Laboratorio odontotecnico
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Gen 06

Partiamo dalla fine:

questa è una barra in titanio (non esiste solo lo zirconio lavorabile con questa tecnologia)  fresata, in laboratorio odontotecnico, con fresatore CAD CAM.

 

Un passo indietro:cosa significa cad cam?

Un odontotecnico informato non può non saperlo, se non lo sai te lo dico io!

Cad cam è un acronimo di lingua inglese che significa Computer Aided Design e Computer Aided Manifacturing e cioè disegnato con supporto di computer e prodotto con supporto di computer.

Le case produttrici di questi sistemi adattati per servire il laboratorio odontotecnico sono molte e sempre in evoluzione: troverai su questa scheda della rivista infodent alcuni di questi sistemi a confronto.

Devo dire però che è leggermente datata (2006) ed i sistemi cad cam si sono evoluti in questi ultimi anni, soprattutto i software applicativi.

Dalla scheda non si rileva il sistema cad cam per laboratorio odontotecnico LAVA 3m ESPE.

Seppur si possa applicare la sistematica cad cam a titanio, acciaio, e zirconio, il campo di applicazione risulta essere di gran lunga la costruzione di corone, ponti e maryland bridge in zirconio.

Il laboratorio odontotecnico può lavorare in outsourcing  o in insourcing cioè investire nell’ acquisto dei macchinari o delegare la produzione della strutura a centri fresaggi,laboratori forniti dei macchinari cad cam per fresare i blocchi in zirconio. [CONTINUA]

Daniele

 

Dic 30

Le resine :

ne esistono sostanzialmente di quattro tipi :

  • acriliche (metilmetacrilato) per protesi totali, parziali e ponti fissi provvisori, anche denominate resine sintetiche;Nome commerciale; MMA
  • policarbonati, e compositi di vecchia e nuova generazione, per ricoperture estetiche di ponti e corone, metalliche; nome commerciale: BIS-gma;
  • Compositi di ultimissima generazione a base di PEX (phenolic epoxine, “Diamond crown”)
  • acetaliche (termoplastiche) a base di poliossimetilene differiscono a seconda delle necessità ed indicazioni protesiche.
    Le prime per protesi parziale, per protesi totale mobile o per provvisori e sono caratterizzate da lunghe catene molecolari che hanno il difetto di non essere “chiuse” e perciò attaccabile dagli agenti orali i quali, dopo essersi mescolati con il monomero in eccesso(sostanza che attiva, sostanzialmente, la reazione a catena) tendono a sgretolare i legami chimici polimerici, rilasciando sostanze nocive nell’ organismo ospitante.
    I compositi sono caratterizzati da matrici vetrose (alcune ordinate, alcune disordinate) con microriempitivi di vario genere.
    I compositi di nuova generazione, invece, hanno strutture cristalline geometricamente ordinate (quindi caratterizzate da legami più stabili) e con riempitivi non inclusi “random” ma dispersi nella massa in modo uniforme.
    Esistono poi i compositi di nuova generazione con matrici diverse(PEX=phenolic epoxine)di grado bio-medicale che qualche studioso però classifica solo un prodotto uguale agli altri, ma con un marketing migliore.
    Io personalmente li uso tutti e ho trovato una notevole differenza tra i compositi classici e quelli di nuova generazione.
    Comunque , in cuor mio,  consiglio di richiedere i materiali metal-free che escludono la presenza sia di metalli interagenti con il cavo orale , (se qualcuno mi dimostra il contrario sono felice di ricredemi..solo gli stupidi non cambiano mai idea NDA), sia di resine di qualsiasi tipo.
    Esistono materiali di questo tipo per ogni esigenza protesica:
    Ossido di zirconio per ponti posteriori (sentirai qualcuno dire che sono radioattivi, ma non vuol dire nulla perche anche il pane e le fragole lo sono, bisognerebbe dimostrare QUANTO sono radioattivi)

Ceramica integrale per corone singole e faccette (solo ceramica)
Allumina per corone singole.

Materiali termoplastici, atossici per protesi mobile e ponti.
Noi odontotecnici spendiamo fortune per poter offrire tutti questi materiali ma ti assicuro, e alcuni odontoiatri mi potranno smentire, in pochi le richiedono perchè costano troppo o per chissà quali altri motivi.
Riguardo al costo dico che costano poco di più, ma molto di meno se pensiamo ai benefici fisiologici che portano.
NATURALMENTE RIBADISCO CHE OGNI MATERIALE VA TESTATO SUL SINGOLO PAZIENTE.
E i dentisti olistici, son sicuro, la penseranno come me.
Daniele

Dic 21

Dopo giorni di rinvii e smentite, il dialogo sembra riprendere uno straccio di cammino..

L’ odontotecnico ed il suo laboratorio hanno udienza, nelle stanze del ministero..

Cliccate qui per accedere al sito di amici e colleghi.

Daniele

Dic 18

Se non ho capito male oggi si decide il destino del laboratorio odontotecnico.

Cliccate qui per accedere al sito di odontotecnica made in italy dove troverete il comunicato ufficiale del CIO in cui si ribadiscono le posizioni da me condivise.

Daniele

Dic 10

Lo stage in laboratorio odontotecnico è una opportunità di apprendimento ed inserimento nel mondo di lavoro che la legge prevede per gli studenti del quarto e quinto anno degli istitiuti professionali, quindi anche per gli odontotecnici.

Qualche anno fa accettai questo incarico per una ragazza di quarta ma rimasi molto deluso..

Dopo pochi giorni capii che non era interessata ad apprendere nulla, che non ascoltava ciò che gli spiegavo (con perdita di tempo) ma pensava solo a far arrivare il giorno della fine dello stage, ed andava via dal laboratorio odontotecnico sempre dieci minuti prima, con scuse puerili, piuttosto che approfittare di ciò che le potevo insegnare..

Quest’ anno decisi di riprovare con un ragazzo di quinta e le cose andarono decisamente meglio.

Si prestò volentieri a seguire i consigli e realizzò, in laboratorio, alcuni casi protesici “classici” del laboratorio odontotecnico.

A presto le sue fotografie.

Daniele

Dic 06

Cari colleghi,

Leggete la pagina in questo blog, sulla nuova proposta di legge per il laboratorio odontotecnico…

Un consiglio..

METTETEVI SEDUTI!!!!

Daniele

Dic 04

Molti colleghi odontotecnici mi scrivono dicendo che non si trova lavoro, che la risposta è sempre quella-”mi lasci i dati e la richiamo”-ma nessuno ormai ci crede più a quella scusa banale, dopo una visita al laboratorio odontotecnico!

Spesso ti senti chiedere.” cosa sai fare?”

Questo è un momento della verità, chiamato così dagli studiosi di marketing.

Tu cosa rispondi?

Dovresti chiedertelo con uniltà e con chiarezza:”cosa so fare?”

Non è sufficiente rispondere :”nel laboratorio odontotecnico in cui lavoravo prima facevo la sala gessi e la mobile” o che ne so “anche la ceramica fino all’ opaco..”

Quando si entra in un laboratorio odontotecnico per la prima volta bisogna sentirsi sicuri di sè, e rispondere:”mi occupo principalmente di protesi fissa, impianti, combinata e protesi mobile d’ autore” oppure :”nel laboratorio odontotecnico dal quale provengo mi occupavo ESCLUSIVAMENTE di ortodonzia” ecc

Il problema è: SI POSSONO SOSTENERE QUESTE COMPETENZE CON SICUREZZA?

Se ti senti insicuro ed inadeguato per entrare senza paure in un nuovo laboratorio odontotecnico l’unica strada è investire su TE STESSO, sulla tua formazione professionale, rinunciando alle ferie, se necessario, per pagarti i migliori corsi sulle tecniche più redditizie.

Le tecniche più richieste in laboratorio odontotecnico sono:ceramica su metallo, su zirconio, su allumina.

Combinata, attacchi conometria ecc

Ortodonzia.

Stop

La mobile, le riparazioni, i gessi li fanno tutti (anche se non tutti la fanno bene)

Devi distinguerti in modo che il titolare del laboratorio odontotecnico non si lasci sfuggire due mani esperte.

Te lo dico con cognizione di causa perchè, essendo io stesso titolare del mio laboratorio odontotecnico, ricevo colleghi quasi ogni giorno alla ricerca di lavoro.

Ti assicuro che odontotecnici esperti e bravi in giro ce ne sono molto pochi e quando vengono a provare non me li lascio scappare..

Ricevuto il messaggio?

Good luck!

Daniele

Dic 03

Da recenti indagini di mercato della multinazionale americana 3M, dedicate alle tendenze del prossimo decennio riguardo l’ impiego di materiali in campo dentale nei laboratori odontotecnici, risulta che la fascia di mercato media-intesa come l’uso di leghe dentali auree per la metallo ceramica- andrà sempre più assottigliandosi a favore delle fasce alta, medio/alta e bassa.

Le previsioni dicono, in sostanza, che nei laboratori odontotecnici (naturalmente commissionata dai dentisti) l ‘uso della lega nobile sarà sempre più infrequente a favore della lega vile (per le fasce di basso costo) e dell’ ossido di zirconio per le riabilitazioni protesiche di alta qualità.

Per i laboratori odontotecnici questa potrebbe sembrare una buona notizia perchè è noto che l’uso di leghe dentali nobili comporta costi di magazzino non indifferenti (visto anche la congiuntura dei prezzi dell’ oro fino, ai massimi storici da qualche tempo) e una incidenza sul prodotto finale spropositata..

Poteva succedere che, per esempio, una corona fusa in oro giallo, uscisse dai laboratori odontotecnici con una fatturazione più alta alla voce “metallo impiegato” che non a quella “lavorazione”!

Con la lega vile (l’ aggettivo è spregiativo ma il cromo-cobalto ha, in alcuni casi, proprietà migliori di alcune leghe denominate auree) si abbattono i costi di magazzino per i laboratori odontotecnici e con l’ossido di zirconio il costo finale è predicibile anche ad una attenta analisi dei costi, senza parlare della estetica e compatibilità tissutale che tale materiale porta in dote.

Daniele

Dic 01

Negli anni 60/70 all’ingresso di una nota industria produttrice di macchine per scrivere e di calcolo italiana, leader mondiale nel suo settore, in seguito grossa produttrice di computer, c’era scritto:

UOMINI, MACCHINE, METODI..

Stava a significare, come si può intuire,  la necessità delle componenti essenziali di una azienda di successo.

Le risorse umane sono in ordine di importanza sicuramente le prime in ogni attività umana, anche e soprattutto in artigianato  e quindi anche in laboratorio odontotecnico.

Specialmente i giovani odontotecnici in laboratorio sono ben accetti a patto che abbiano umiltà e voglia di lavorare..

Il laboratorio odontotecnico che ha un futuro non può prescindere da questa esigenza: giovani odontotecnici devono frequentare questi ambienti per assorbire i segreti e la passione dei vecchi odontotecnici.

Gli odontotecnici esperti non devono essere gelosi del proprio sapere e favorire l’ inserimento nel laboratorio odontotecnico.

Daniele

 

Nov 26

Naturalmente noi odontotecnici non siamo un’ isola felice..quando soffiano venti di recessione (la corte dei conti dice che dopo due trimestri consecutivi con una crescita di segno negativo, si è ufficialmente in recessione-come se ci fosse bisogno di conferme…) la paura del consumatore (e non solo quella..)fa sì che i consumi rallentino ed essendo la nostra una economia basata sui consumi il risultato è lampante!

Anche i dentisti e di conseguenza gli odontotecnici vedono scendere la quantità di lavoro, non solo nei volumi, ma anche nel valore, nella qualità..

Ecco che uno scheletrato del periodo pre-bellico, viene riadattato anzichè sostituito..

Ecco che una corona si esegue, a richiesta del clinico, con metallo vile anzichè in oro..

Sembra incredibile ma il paziente risparmia (se non addirittura rimanda) anche sulla propria salute..

Il laboratorio odontotecnico, se aperto legalmente, ha dei costi altissimi di gestione che incidono pesantemente sui margini di ricavi.

Una soluzione ci sarebbe ma gli odontotecnici non avrebbero dovuto farsi cogliere di sorpresa da questa crisi: dotare il proprio laboratorio odontotecnico di materiali e macchinari tali da rispondere a qualsiasi esigenza, come si dice “fare tutto in casa”..

Altra necessità aver reperito un numero alto di clienti in modo tale da non risentire più di tanto della crisi..

Cosa facile a dirsi, ma non a farsi, ne sono certo…

Ma è l’ unica soluzione perchè la corsa al ritocco verso il basso del listino porta alla morte del laboratorio odontotecnico.

Daniele

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