Gli incontri con i professionisti generalmente si svolgono negli studi spesso prestigiosi e ben arredati da librerie piene di volumi impolverati, da poltrone in pelle e da signorine ammiccanti con le gonne sempre molto corte..
Ti rechi dal notaio in palazzi settecenteschi, dall’ avvocato in attico su piazza Bra, dal commercialista in uffici più moderni ed high tech…
Che siano loro a farti visita è molto raro, anzi direi quasi impossibile.
Quella volta accadde…
Accadde che la nuova commercialista del laboratorio odontotecnico 3d, volendo conoscere, toccare con mano, valutare da vicino le capacità tecnologiche e produttive del laboratorio da seguire finanziariamente, si recò, a sorpresa, personalmente a far visita ai tre fratelli ed alla loro azienda…
Molte volte le sorprese sono belle, altre meno e qualche volta pericolose…
Questa volta fu pericoloso..non diciamo per chi!
Al citofono Lucio non voleva credere alle sue orecchie: la dottoressa Fabiola, commercialista incaricata, era alla porta!
“Chi è?” disse Davide? notando gli occhi sbarrati e un pò preoccupati di Lucio..
“La commercialista….” rispose Lucio “…cosa ci fa qui???…vai!! chiudi la porta di là” ordinò a Davide
“Buoooona seeera dottoressa, che piaceeere vederlaaaa”
“..buona sera signor Lucio, passavo da queste parti e mi sono decisa a venirvi a trovare; scusate se non ho chiamato ma non ho trovato una cabina telefonica per strada…”
“Vi disturbo? ” chiese con malcelata malizia..
Il pavimento gemeva nel sopportare le punture dei tacchi a spillo della dottoressa Fabìola Vincenzo, 34 anni, 179 centimetri di scollature generose e gonne a spacchi come si vedono solo sulle riviste (ma quelle non sono esseri umani veri, non esistono…questa sì..ed è davanti a noi, nella nostra tana…la tana dei lupi..)
Il tailleur bleu lasciava intravedere quanto basta per intimidire qualsiasi uomo, ma non abbastanza per farlo sognare: la camicetta bianca lasciava pensare che i seni non fossero costretti dal reggiseno e proprio per questo miracolosamente non curanti della legge di gravità!!
Newton per questa donna non significa nulla: una legge, quella di gravitazione universale, che vale per tutti ma non per lei..
I due fratelli, Lucio e Davide si guardarono più volte durante la conversazione pensando:
- il coglione di Gianni oggi non è venuto per il mal di schiena (ben gli sta..)
- lo sa, questa, cosa sta facendo?
- speriamo non voglia vedere gli altri locali
- …che f…
Le donne, è risaputo, hanno un sesto senso : con un sorrisino carico di autostima per gli apprezzamenti subiminal-erotico ricevuti dai due ragazzi di almeno dieci anni più giovani (il linguaggio del corpo, con i suoi segnali involontari, è una lingua conosciuta da Fabiola) come leggendo i pensieri confusi dei due ragazzi, chiese:” …MI FATE VEDERE LE ALTRE STANZE?”
I due odontotecnici sembravano voler scomparire, smaterializzarsi all’ istante e, come spesso accade, non riuscirono a dire altro che “..si venga, le mostriamo il resto del laboratorio..”
Si avviarono dall’ entrata, attraverso il corridoio, verso la sala gessi, la sala modellazione, il magazzino…
“..bello, molto ben attrezzato ed ordinato… e lì cosa c’è?”
Curiosity killed the cat era il nome di un gruppo pop degli anni ‘80…
Lo traduciamo in la curiosità uccise il gatto…
Indicando una porta, la dottoressa Fabiola forse si chiese il motivo della mancata apertura di quel locale ( forse lo immaginava) e, con una azione imprevedibile, impugnò la maniglia ed entrò…
Lo stanzino era cieco e portava al bagno, un poster tutta parete di Samanta Fox e soprattutto un letto a tre piazze che copriva quasi tutta la superficie non lasciava dubbi sulla funzione di quella stanza….
I due ragazzi, certamente un po’ acerbi ma con le idee chiarissime su come relazionarsi con le ragazze( e soprattutto con idee sulla comodità di certi momenti) arrossirono leggermente ma il loro imbarazzo si sciolse in una risata nel sentire “..e questo è lo scannatoio..” da parte di Fabiola.
La natura è a volte avara con qualcuno e prodiga con altri: a questa donna aveva dato bellezza incredibile, intelligenza invidiabile e, come non bastasse, simpatia trascinante, con due fossette sulla guancia che si notavano quando sorrideva..
Alla fine di quella frase però, il suo istinto le fece girare i tacchi (il pavimento non sentiva più gli spilli, la sua visuale era ottima, beato lui) ed avviandosi verso l’ uscita ci salutò frettolosamente..
Sono passati 22 anni da quella sera di dicembre: il rapporto lavorativo non durò molto però ai due fratelli piace pensare che la dottoressa Fabìola Vincenzo, oggi 56 anni, ricordi ancora quel simpatico episodio..
I due odontotecnici non l’ hanno dimenticato e, di tanto in tanto, lo rammentano con nostalgia.
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