Naturalmente noi odontotecnici non siamo un’ isola felice..quando soffiano venti di recessione (la corte dei conti dice che dopo due trimestri consecutivi con una crescita di segno negativo, si è ufficialmente in recessione-come se ci fosse bisogno di conferme…) la paura del consumatore (e non solo quella..)fa sì che i consumi rallentino ed essendo la nostra una economia basata sui consumi il risultato è lampante!
Anche i dentisti e di conseguenza gli odontotecnici vedono scendere la quantità di lavoro, non solo nei volumi, ma anche nel valore, nella qualità..
Ecco che uno scheletrato del periodo pre-bellico, viene riadattato anzichè sostituito..
Ecco che una corona si esegue, a richiesta del clinico, con metallo vile anzichè in oro..
Sembra incredibile ma il paziente risparmia (se non addirittura rimanda) anche sulla propria salute..
Il laboratorio odontotecnico, se aperto legalmente, ha dei costi altissimi di gestione che incidono pesantemente sui margini di ricavi.
Una soluzione ci sarebbe ma gli odontotecnici non avrebbero dovuto farsi cogliere di sorpresa da questa crisi: dotare il proprio laboratorio odontotecnico di materiali e macchinari tali da rispondere a qualsiasi esigenza, come si dice “fare tutto in casa”..
Altra necessità aver reperito un numero alto di clienti in modo tale da non risentire più di tanto della crisi..
Cosa facile a dirsi, ma non a farsi, ne sono certo…
Ma è l’ unica soluzione perchè la corsa al ritocco verso il basso del listino porta alla morte del laboratorio odontotecnico.
Daniele

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