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mar 31

Chapeau per il Prof Giovanni Dolci!

E’ la prima volta in vita mia che sento un medico parlare così!

Purtoppo non ho la fortuna di conoscerlo ma devo dire che ha centrato perfettamente l’ essenza di un dibattito che dura da una vita, quando dice:non esistono categorie oneste ed altre disoneste, ma persone oneste e persone disoneste“... BINGO!!

Altro passo che mi è paciuto tantissimo è stato quando ha stigmatizzato un aspetto spesso sorvolato:

se c’è un odontotecnico abusivo, molto spesso c’è anche un medico compiacente..

Parola d’ ordine : COMBATTERE L’ ABUSIVISMO IN QUALSIASI CAMPO, DA QUALULNQUE PARTE VENGA, PER OGNI CATEGORIA O SETTORE OVE SIA RICHIESTA UN’ABILITAZIONE!!

LEGGETE CON ATTENZIONE IL PENSIERO DEL PROF DOLCI.

DANIELE

Oggetto: Profilo Odontotecnici: le considerazioni del Prof. Giovanni Dolci

Non mi stancherò mai di ricordare a noi tutti che l’odontoiatria è una scienza medica giovane.
Difatti, solo alla fine dell’Ottocento questa disciplina è stata inserita nella Facoltà di Medicina e chirurgia tenendo presente che prima di allora era appannaggio di ciarlatani, barbieri e fabbri.
E’ quindi stato normale che per un certo periodo di tempo si sia continuato a praticare in maniera abusiva la professione.
Ormai, però è passato più di un secolo e da una disciplina insegnata nel corso di laurea di Medicina, la Clinica odontoiatrica, nel 1980 è diventata uno specifico corso di laurea quinquennale, ora passato a sei anni; saranno attivate quattro scuole di specializzazione, Chirurgia odontostomatologica, Odontoiatria generale, Odontoiatria pediatrica e Ortognatodonzia, ed è stato attivato un corso di laurea triennale in igiene dentale, che trova completamento con una laurea specialistica della durata di due anni.
Il Consiglio Superiore di Sanità ha di recente licenziato il testo sul profilo dell’odontotecnico che prevede una formazione specifica nell’ambito delle figure sanitarie di una laurea triennale.
Il profilo prevede che l’odontotecnico così formato non possa eseguire nè atti diagnostici nè terapeutici ma, su richiesta dell’odontoiatra, possa assisterlo per migliorare i manufatti che egli stesso ha prodotto.
C’è chi paventa in questa nuova figura la possibilità di un incremento dell’abusivismo e quindi si sono scatenate polemiche e guerre sante per impedire che l’iter amministrativo giungesse a compimento. Hanno avuto così inizio dibattiti e scontri di carattere personale per dimostrare non si sa a chi, che l’odontotecnico è potenzialmente un abusivo, classificando l’intera categoria come una associazione a delinquere.
La fervida immaginazione di alcuni ha portato al conio di profili quali quelli dell’odontoprotesista e dell’odontodonzista che, è bene precisare, non sono mai stati richesti, ne tanto meno voluti dagli stessi odontotecnici.
Regolamentare le figure che operano nell’odontoiatria con profili certi è non solo auspicabile ma necessario.
Difatti solamente attraverso una rigida regolamentazione, peraltro richiesta anche dalla Comunità Europea, delle figure che operano nell’odontoiatria con numeri certi si può avere una garanzia per il futuro.
Il fisiologico ricambio degli operatori odontoiatrici (ogni anno sono richiesti circa ottocento odontoiatri, cinquecento igienisti e trecento odontotecnici) può essere garantito solo in ambito di corsi di laurea della Facoltà di Medicina e chirurgia.
La giusta formazione e la corretta preparazione professionale sono l’unica terapia per combattere l’abusivismo. Tuttavia, questa lotta risulterà di complessa risoluzione in quanto deve confrontarsi con un altro fenomeno sempre più emergente: il “prestanomismo”.
Non esiste più l’abusivo come si concepiva tanto tempo fa, esiste ora l’associazione fra abusivo e prestanome, fra odontotecnico e odontoiatra. Questo connubio, frutto di interessi tra gente senza etica nè professionalità, va duramente combattuto.
Non esistono categorie disoneste, esistono presone disoneste, odontotecnici od odontoiatri che siano.
E allora è auspicabile che le guerre sante finiscano, gli interessi delle categorie prevalgano sugli interessi elettoralistici personali e tutti insieme, odontoiatri e odontotecnici, combattano con vigore e convinzione gli abusivi e i prestanome.
Solo così, aumentando sempre di più la professionalità specifica delle singole categorie e operando uniti e con forza, si potrà estirpare definitivamente la piaga dell’abusivismo e del prestanomismo.

Prof. Giovanni Dolci
Past-President del Collegio dei Docenti di Odontoiatria

Tratto dal sito:blog.libero.it/odontoblog

Ringrazio il collega Cosimo Picci, odontotecnico pugliese, per la segnalazione da facebook

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