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lug 04

Istituto professionale di stato per l’industria e l’artigianato “ENRICO FERMI”

Relazione fusione e saldatura

1-    esperienza teorica a scuola

2-    esperienza pratica in alternanza scuola lavoro

Marco Padovani        3^a od       2008/09

Padovani Marco
Padovani Marco

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Esperienza teorica a scuola

Uno degli ultimi argomenti fatti a scuola è la fusione e saldatura.
Lo scopo finale della fusione è quello di avere uno o più denti in metallo, partendo però dalla modellazione in cera. Mentre la saldatura, invece, consiste nel unire due parti metalliche con l’aggiunta di piccole dosi di altra lega il più simile possibile ai due pezzi di metallo da unire.

Impronte:l’impronta è lo stampo della bocca del paziente in negativo.
L’impronta serve per la realizzazione del modello in gesso.
Viene presa dal medico con il cucchiaio e l’alginato. Materiali da impronta: pasta di Parigi, alginato, paste all’ ossido di zinco e eugenolo,  materiali termoplastici, elastomeri.

Sviluppo modelli : il modello è lo sviluppo del impronta in gesso. Il gesso ancora allo stato liquido viene versato all’interno dell’impronta e una volta diventato solido viene staccato. Esistono vari tipi di gesso per questo tipo di lavorazione.
Gesso tipo 1 : gesso tenero da impronta,costituito in maggioranza da solfato di calcio emi-idrato beta.
Gesso tipo 2: gesso tenero per modelli composti prevalentemente da solfato di calcio emi-idrato beta,serve abitudinalmente per modelli studio
Gesso tipo 3: gesso duro per modelli composti principalmente da solfato di calcio emi-idrato alfa, è un gesso abbastanza resistente all’abrasione e alla compressione.
Gesso tipo 4: gesso extra duro per modelli costituiti da solfato di calcio emi-idrato alfa modificato,è un tipo di gesso molto preciso e duro tanto da essre utilizzato nella realizzazione di superfici di lavoro del modello;arcate antagoniste;elementi preparati (monconi cavità per intarsi ecc..)

Attrezzatura per lo sviluppo dei modelli :coltello da gesso, ciotola, squadra modelli,
sega(per sezionare il modello).

Gessatura in articolatore :esistono vari tipi di articolatore quello più usato è quello a valori medi A.V.M .l’articolatore è uno strumento che serve per riprodurre i movimenti di apertura chiusura e lateralità della mandibola,anche se in realtà è invertito. Il montaggio del modello superiore avviene utilizzando il piano occlusale, un piano metallico posto orizzontalmente tra le due branche e bloccato al centro di quella inferiore. Mentre per gessare il modello inferiore è necessario attaccare con la cera collante quest’ultimo al modello superiore,girare l’articolatore e gessare normalmente. A scuola abbiamo utilizzato il gesso tipo 2.

Classe di angle :
1 classe,normocclusione: la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore chiude con  il solco intercuspidale del primo molare inferiore.

2 classe, progenismo: la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore articola mesialmente rispetto al solco intercuspidale del primo molare inferiore.

3 classe, prognatismo: cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore articola distalmente rispetto al solco intercuspidale del primo molare inferiore

Modellazione: per la modellazione dei denti abbiamo utilizzato la cera verde .con il metodo goccia a goccia di p.k thomas .lo spessore del modellato non deve essere troppo sottile per evitare che si rompa. la fase della modellazione è molto importante perché più si è accurati nella modellazione più la fusione terminata sarà soddisfacente e di conseguenza si dovrà lavorare meno con le frese dopo.

Fasi di fusione:quando la modellazione è perfetta è necessario scavare la parte vestibolare. Negli elementi a ponte viene scavata a cassetto. Vengono fatti i bordi di chiusura con la cera cervicale,vengono posizionati i perni di colata sulla cuspide palatale più grande o sulla parte di dente più voluminosa con un’inclinazione di 45°. Su ogni pilastro verrà fatta una pallina di cera che funge da nutrice.

Preparazione cilindro: viene messa la cera nel conetto in gomma della base del cilindro e vengono attaccate la estremità dei perni di colata sulla punta del conetto facendo attenzione che non ci siano spigoli,ma tutto ben arrotondato. Viene spalmato l’adesivo per ritenzioni(colla) sulla parte vestibolare scavata per attaccare le palline ritentive.
A questo punto viene messo il foglietto di amianto al interno del cilindro. Quest’ultimo viene inserito e fissato nella sua base in gomma con la cera, dopo aver controllato le varie distanze si può iniziare a miscelare la massa di rivestimento con la polvere del rivestimento e il liquido di miscelazione con l’ausilio del miscelatore sottovuoto. Quando il rivestimento è ben mescolato lo si può colare all’interno del cilindro fino all’orlo sommergendo l’intera modellazione. Dopodiche quando la massa di rivestimento sarà indurita si può mettere il crogiolo e il cilindro nel forno di preriscaldo. una volta raggiunta la temperatura di preriscaldo il cilindro e il crogiolo vengono messi nella fonditrice .a questo punto viene messa la lega(che era stata pesata in precedenza,peso cera x peso specifico metallo).
Nel crogiolo e fusa grazie al cannello(nel caso non si utilizzi la fonditrice ad induzione).quando si vede che la lega è sufficientemente fusa viene fatta partire la centrifuga . quando la lega è completamente entrata nel cilindro questo viene messo a raffreddare . una volta raffreddato il cilindro e di conseguenza indurita la lega si può passare alla smuffolatura della fusione con l’aiuto di una pinza . Per smuffolatura della fusione si intende di togliere gran parte della massa di rivestimento attaccata al metallo. Dopo aver levato il più possibile rivestimento con la pinza è opportuno mettere l’intera fusione all’interno della sabbiatrice che elimina completamente tutto il rivestimento in eccesso sparando da un apposito beccuccio solfato di alluminio.
Una volta levato totalmente il rivestimento dalla lega si può passare  a dividere  il ponte in metallo dai perni di colata(anch’essi in metallo) con l’ausilio di un disco separatore che viene messo in moto grazie al micromotore da banco. Anche questa a mio avviso è una parte complicata perché spesso e volentieri la fusione metallica diventa caldissima e quindi difficile da tenere in mano, in più è facile rompere i dischi separatori; comunque con un pò di attenzione e accuratezza si può benissimo riuscire in questo. Quando la fusione è divisa dai perni di colata quest’ultimi vengono conservati per un prossimo riutilizzo di quella specifica lega (materozza).
A questo punto vengono consumate e levigate con la fresa le piccole escrescenze lasciate dai perni di colata e man mano con frese sempre più piccole e strette viene ultimata la fusione. per la lucidatura verrà impiegata la fresa a spazzola a pelo di capra e il sasso marcio.

Attrezzature per la fusione:forno di preriscaldo, fonditrice, miscelatore sottovuoto, micromotore, frese, sabbiatrice, cannello,

Sabbiatrice         crogiolo             fonditrice

Miscelatore sottovuoto

Esperienza pratica in alternanza scuola lavoro

Dallo scorso 7 gennaio al 16 gennaio e dal 2 al 10 febbraio ho svolto un periodo di stage presso un laboratorio odontotecnico privato e sono stato seguito dal titolare dello studio, Alberto Spagnol, il titolare del laboratorio.
Che mi ha mostrato molte lavorazioni che avevo già effettuato a scuola,e altre che non conoscevo, ad esempio lo scanner col sistema cad-cam. All’interno del laboratorio mi sono trovato bene, anche perché l’odontotecnico che mi seguiva era abbastanza simpatico e mi dava buoni consigli per migliorare i miei lavori mi sono bastati un paio di giorni per ambientarmi al meglio al mio nuovo “posto di lavoro”.durante questa esperienza ho modellato molto e colato alcune impronte. Mi è stato mostrato il funzionamento dello scanner col sistema cad-cam per la realizzazione virtuale delle cappette in zirconia e metallo cromo cobalto, lo scanner analizza il modello inserito al suo interno facendo un immagine tridimensionale che viene mostrata sul monitor del computer, la cappetta viene lavorata virtualmente sullo schermo, ad esempio aumentare o diminuire lo spessore, la posizione esatta, l’inclinazione ecc….Quando si è sicuri del lavoro ultimato tutti i dati sulle cappette vengono inviati dal computer ad un centro fresaggi in provincia di Varese che realizzano i lavori a seconda dei dati ricevuti. Una volta completate le cappette vengono inviate al laboratorio nel giro di pochi giorni.
Ho visto anche la saldatura con plasma ad impulsi elettrici che fonde le leghe di cui è costituito il ponte senza l’aggiunta del saldame. Per questo tipo di saldatura viene impiegato il gas argon, che crea un atmosfera inerte in modo da abbassare l’ossidazione del metallo quando viene dato l’imput per la saldatura. Questo tipo di saldatura secondo me è molto pratico e veloce, infatti ci si impiega solo pochi attimi per concluderla. Mi è stato spiegato brevemente come realizzare durante la modellazione l’ingombro nei denti incisivi.
Ho ripassato le varie proporzioni gesso-acqua e tipi di gesso per la realizzazione dei vari modelli, ad esempio 100g di gesso tipo 3 e 30cl di acqua distillata per fare il modello di protesi mobile e antagonisti mentre vengono utilizzati 100g di gesso tipo 4 e 24cl di acqua per i modelli di protesi fissa. Ho anche ripassato le fasi di lavoro per la fusione: 1 sviluppo dell’impronta 100g di gesso tipo 3 e 30 cl di acqua distillata, miscelato e poi colato nell’impronta in alginato, un volta che il gesso ha fatto presa (indurito) si sfila il modello dall’ impronta e si squadra sulla squadra modelli.
2 modellazione elementi mancanti: isolo i monconi con isolante gesso-cera e inizio a modellare i denti mancanti con il metodo goccia-goccia secondo P.K.Thomas con la cera verde, la fase della modellazione è una fase molto importante perché più si è accurati nel modellare più la fusione in metallo (lega) sarà precisa. e di conseguenza si dovrà fresare meno dopo quando il ponte sarà completato. Quando la modellazione è perfetta con gli elementi pilastro più quelli a ponte in mezzo è necessario scavare la parte vestibolare in ogni singolo dente , negli elementi a ponte viene scavato a cassetto, cioè più profondo. Vengono messi in evidenza i bordi di chiusura con una cera rossa detta cera cervicale. Vengono fissati con la cera i perni di colata sulla cuspide palatale più grande e sulla parte di dente più voluminosa con un inclinazione di 45°.
Su ogni canale di colata verrà realizzata una pallina di cera che fungerà da nutrice della lega in fase di fusione. Viene messa una colla sulla parte scavata degli elementi per far attaccare le palline ritentive.
3 preparazione cilindro:viene messa la cera nel conetto in gomma della base del cilindro e vengono attaccate le estremità  dei perni di colata dei perni di colata sulla punta del conetto in gomma facendo attenzione che non ci siano spigoli a tutto ben arrotondato .A quel punto si controlla che l’intero modellato stia senza problemi all’interno del cilindro, in caso contrario bisognerà riposizionare i perni di colata.
4 massa di rivestimento: polvere pre-dosata più liquido di miscelazione, viene messo nel miscelatore sottovuoto. Quando la massa di rivestimento è miscelata il cilindro viene appoggiato sul vibratore e viene colata al suo interno la massa di rivestimento. Fino a colmare tutto il cilindro subito dopo il cilindro con la massa di rivestimento viene messo all’ interno di una pentola a pressione portata a 2 atmosfere per 20 minuti circa.
5 fusione: nel frattempo il forno, che era stato fatto partire in precedenza, raggiunge la temperatura per il preriscaldo del cilindro. Quest’ultimo viene preso con un apposita pinza e posizionato nella fonditrice e quando il metallo è completamente fuso viene fatta partire la centrifuga. (nel caso si usi la fonditrice  ad induzione) altrimenti si sarebbe dovuto usare il cannello x fondere la lega direttamente nella centrifuga. Quando la lega è completamente entrata nella cavità lasciata dalla cera nella massa di rivestimento si estrae il cilindro e lo si lascia raffreddare.
Quando il cilindro è freddo si può togliere la fusione dal cilindro e con un l’aiuto del martello. A questo punto si toglie il più possibile rivestimento con l’ausilio di una pinza.
Quando la maggior parte del rivestimento è stato tolto il ponte in metallo viene messo nella sabbiatrice. Questa sparando biossido di alluminio toglie definitivamente i rimasugli di rivestimento anche dai punti più stretti e difficili da raggiungere semplicemente con la pinza, ho notato che la mia lega quando è uscita dalla sabbiatrice era diventata di un colore tendente al verde , però mi è stato detto che questo accade per colpa dell’ossidazione e che una volta passati sopra con la fresa l’ossidazione svanisce.
Arrivati a questo punto si divide il ponte dai perni di colata (metallici) con il disco separatore. Dopodiché  bisognerà fresare per sgrossare la fusione nei punti dove sono stati tagliati via i perni. E man mano si  useranno frese sempre più piccole per ultimare la lavorazione, dopo aver fresato al meglio bisogna lucidare con la fresa a spazzola e la pasta lucidante .
Quando il lavoro è perfettamente lucidato si può in iniziare a realizzare la faccia vestibolare (ancora con la cavità) con la resina o la ceramica dopodiché il lavoro è completato .

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