Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato
Relazione in tema di Fusione e Saldatura.
• ESPERIENZA TEORICA A SCUOLA
• ESPERIENZA PRATICA IN ALTERNANZA-SCUOLA LAVORO
A.S2008/2009
3A OD
VERDES LARISA-ELENA
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INDICE
• Esperienza teorica a scuola
-introduzione
-impronte
-sviluppo dei modelli
-gessatura in articolatore
-modellazione
-preparazione del cilindro
-fasi di fusione
-smuffolatura della fusione
-saldatura o brasatura
-provvisorio in resina
• Esperienza pratica in alternanza scuola-lavoro
-introduzione
-fusione e saldatura
-faccette estetiche
-provvisorio di prelimatura
-riparazione semplice di una protesi totale mobile
-commento personale
ESPERIENZA TEORICA ACUOLA
Introduzione
Quest’anno la mia classe 3 ^A od assieme al professor Caceffo Nicola abbiamo trattato il tema di fusione e saldatura per la protesi fissa(in odontotecnica),iniziando dall’impronta e arrivando alla rifinitura e lucidatura della fusione.
FUSIONE E SALDATURA
L’IMPRONTA .
L’impronta è il negativo della bocca, cioè la conformazione dei denti e dei tessuti molli. L’impronta permette all’odontotecnico di trarre una serie di informazioni in merito alla situazione odontoiatrica del paziente. Essa viene presa dall’odontoiatra,disinfettata poi dall’odontotecnico per evitare di contagiare eventuali malattie per poi passare allo sviluppo dei modelli .i materiali da impronta sono molto vari per composizione e proprietà e vengono utilizzati prevalentemente dall’odontoiatra
Materiali da impronta:
alginato : viene ricavato da un alga marina di colore rosso. E da svilupparsi in brevi tempi a causa della facile vaporizzazione dell’acqua di miscelazione. Indurisce in circa 2 minuti.
-Materiali termoplastici :resine,cere,gomme,ecc. Rammolliscono in acqua a 55°-65°.
-pasta a ossido di zinco ed eugenolo:(80°zinco,50°di eugenolo).
SVILUPPO DEI MODELLI.
Esistono diversi sistemi di preparazione delle impronte ,ognuno per le diverse preparazioni protesiche di sviluppo dei modelli.
Sistema pindex:
-si sviluppa la prima parte dell’impronta con gesso di tipo 4,
-a gesso indurito si sfila l’arcata sviluppata e la si squadra per metterla in piano,
-con la forra-gessi si pratica un foro in direzione del moncone,
-nel foro si applica un perno in ottone incollato con cianocrilato ,
-si applica sulla punta del perno una goccia di cera spia,
-si cola altro gesso di tipo 3 per lo zoccolo,a gesso indurito si squadra lo zoccolo,
-quando il modello sarà asciutto con un seghetto molto fine si taglia la sezione interessata.
Perno a spillo:
-i perni a spillo vengono collocati direttamente all’interno dell’impronta
-si fa una doppia colata di gesso
- si isola la sezione interessata al taglio e poi si separa.
Basette in plastica performate:
Questo procedimento consiste nel colare il modello e contemporaneamente riempire con lo stesso gesso la base performata,ottenendo in tal modo la formazione dello zoccolo all’interno del supporto in plastica.
In questo caso il modello viene sviluppato per duplicazione,uno per la protesi fissa ed uno per il provvisorio. I gessi possono essere di vario tipo:
1. Gessi teneri per impronta costituiti, dal solfato di calcio emi-idrato. Sono molto fragili.
2. Gessi teneri per modelli composti dal solfato di calcio emi-idrato beta. Servono nella realizzazione di modelli studio.
3. Gessi duri per modelli composti dal solfato di calcio emi-idrato alfa. Sono impiegati nella costruzione di modelli per la protesi totale.
4. Gessi extra duri per modelli costituiti dal solfato di calcio emi-idrato alfa modificato. Sono utilizzati nella realizzazione delle superfici di lavoro del modello.
Capette:
Le capette vengono realizzate tramite stampaggio e vengono poi tagliate con forbici oppure con micromotore e frese.
Attrezzature utilizzate: squadra modelli,miscelatore sottovuoto e vibratore.
Squadra modelli:
Miscelatore sottovuoto:
E un apparecchiatura per la lavorazione dei rivestimenti per cilindri e gessi.E costituito da una struttura portante la quale si sviluppa verticalmente suppoartndo tutte le parti essenziali,console di comando,piano vibrante,tazze di mescolazione e coperchio con spatola.
GESSATURA IN ARTICOLATORE
L’articolatore è un apparecchio meccanico la cui funzione è quella di fornire una verosimile imitazione dei movimenti della mandibola rispetto all’osso mascellare. I due modelli vengono inseriti sul articolatore per riprodurre i rapporti esistenti nella realtà tra l’arcata dentale superiore ed inferiore. Ingessando l’articolatore si individua la classe di appartenenza del paziente.
Le classi possono essere 3 e sono chiamate di angle.
1. la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore articola con il solco mesio-vestibolare del primo molare inferiore. NORMO-OCCLUSIONE.
2. La cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore articola mesialmente con il solco mesio-vestibolare del primo molare inferiore. PROGENISMO.
3. La cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore articola distalmente con il solco mesio-vestibolare del primo molare inferiore. PROGNATISMO.
Esistono diversi tipi di articolatore. Il più utilizzato attualmente è l’articolatore a valore medio. Questo articolatore riproduce i movimenti di apertura-chiusura e lateralità. Il movimento laterale è detto a valore medio quando l’escursione del condilo è all’interno della fossa glenoide (in basso e laterale fra dx e sx di 15°) . Un altro tipo di articolatore è l’oclusore il quale consente i movimenti verticali a cerniera ma non quelli laterali tra le arcate.
CERE DI REGISTRAZIONE
La cere di registrazione vengono utilizzate adattandole alle basi di prova o per registrare i rapporti tra le arcate. Sono fornite in varie durezze a seconda delle necessita, e in varie forme:lastre,in barre diritte o sgommate.
MODELLAZIONE PER PROTESI FISSA
Dopo che il gesso si è indurito e dopo aver realizzato le capette in plastica utilizzando la macchina per stampaggio, si procede con la modellazione degli elementi mancanti secondo il metodo P.K.Thomas, detto anche “dente a dente”.
Questa tecnica consiste nell’aggiungere cera poco a poco finché il dente viene costruito e viene detta “goccia a goccia”.
Rispettando i parametri generali come bordo di chiusura(lama di coltello), spessore non inferiore a 3mm, elemento ponte a becco di flauto, ecc.
Finita la modellazione si passa alla scavatura delle facce vestibolari (l’elemento a ponte scavato a cassetta). Sempre sulle facce vestibolari si applica l’adesivo e le palline ritentive necessarie per l’adesione della parte estetica.
CERE
Naturali:di origine minerale:paraffina,cere microcristalline,ozocherite,ceresina e montana.
Di origine animale:cera d’api.
Di origine vegetale:cera carnauba,cera candelilla.
Artificiali o sintetiche:sono prodotte industrialmente. Sono le sole che posseggono caratteristiche fisiche controllabili ad un elevato grado di purezza. Vengono utilizzante in odontoiatria come plastificanti.
PREPARAZIONE DEL CILINDRO
I cilindri possono essere di 3 tipi:
1. cilindro in metallo funge da contenitore a rivestimento anche dopo l’indurimento e durante tutte le successive operazioni di fusioni. Dato che il rivestimento compensa la contrazione del metallo espandendosi, questo tale cilindro viene rivestito di uno strato “cuscinetto” realizzato con fogli di materiale sintetico morbido. Inoltre il cilindro in metallo ha una buona termosticità:le pareti metalliche consentono infatti durante la fusione il mantenimento della temperatura raggiunta in forno.
2) cilindro in plastica, silicone o gomma. Svolge una funzione “boxaggio”. Durante le operazioni di colata e presa di rivestimento. Grazie alla loro elasticità permettono l’espansione di presa della massa refrattaria di rivestimento. Non potendo essere introdotti in forno dove sarebbero distrutti dal calore devono essere separate dal rivestimento appena terminata la fase di presa di quest’ultimo.
Per la preparazione del cilindro si procede nel seguente modo: viene utilizzato il cilindro in metallo. Dopo aver applicato il foglio di materiale sintetico morbido il quale viene bagnato con acqua si fissa sulla base conica i perni di colata, i quali a loro volta vengono fissate sulla parte più voluminosa degli elementi. Sulla stessa viene spruzzato un riduttore di tensione superficiale in modo che il rivestimento possa scorrere meglio. Preparato il rivestimento con 16,5 ml di acqua,8ml di soluzione e 100 gr di polvere si cola il rivestimento inizialmente riempiendo le corone e poi tutti il cilindro. Si aspetta finché questo abbia fatto presa,si toglie la base conica e si inizia il procedimento di fusione.
IL CENTRO TERMICO:E la zona che refredda per ultima. Il manufatto in cera deve essere al di sopra del centro termico,rimanendo tuttavia al de sotto della sommita della massa raffretaria.
FUSIONE
Questa tecnica è detta fusione “a cera persa” perché durante il riscaldamento in forno del cilindro la cera si scioglie e rimane l’esatta forma dei modellati e dove c’era il perno si forma il canale di colata da dove entrerà poi la lega.
Prima di tutto si pesa il metallo. Si pesa il corpo in cera,moltiplicando poi questa misura per il peso specifico della lega utilizzata. In questo modo si ha il peso del metallo da fondere.
Si procede con la fusione della lega nel crogiolo. Una volta inserito anche il cilindro si dà il via alla centrifuga della fonditrice.
Attrezzature utilizzate:forno , fonditrice e sabbiatrice.
Forno
Serve per il preriscaldo dei cilindri di qualunque dimensione,confezionati con qualsiasi tipo di rivestimento utilizzato nei laboratori odontotecnici. Possono essere dotati di aspiratori per l’estrazione dei fumi dalla camere di riscaldo;il funzionamento degli aspiratori,può essere controllato direttamente dal pannello di controllo.
Precauzioni:
-Alcuni materiali utilizzati per la confezione dei preformati ,possono generare dei vapori ad altissima attività chimica nei confronti delle leghe che costituiscono le resistenze
-Assicurarsi che l’impianto sia dotato di dispositivo salvavita.
Fonditrice
e
La fonditrice elettrica per leghe viene utilizzata in campo odontotecnico. Il suo scopo è quello di fondere la lega posta in un apposito crogiuolo ed una volta liquida iniettarla in uno stampo di forma cilindrica precedentemente confezionato.
Precauzioni:
-Indossare gli occhiali scuri in dotazione. La luce emessa dai metalli in fusione potrebbe arrecare danni alla vista.
-La macchina deve sempre poggiare sui suoi piedini.
Sabbiatrice
E composta da una camera di lavoro con un proiettore a riciclo di abrasivo per la sgrossatura e de due moduli per micropolveri.Con la sabbiatrice è possibile asportare il rivestimento e le ossidazioni di fusione su qualsiasi metalli normalmente in uso nel settore Odontotecnico.
SMUFFOLATURA DELLA FUSIONE
La rimozione del rivestimento avviene a cilindro raffreddato. Per la rimozione del rivestimento si utilizza un coltello da gesso. Si sabbia la fusione per rimuovere residui attaccati al metallo. La sabbia utilizzata è a base di biossido di alluminio che oltre a rimuovere il rivestimento toglie l’ossido superficiale. Successivamente si tolgono le spine di colata con un disco separatore. Si sgrossa con frese tung-steno, argentate ed in acciaio sottile per la rifinitura. Gli elementi vengono lucidate con spazzola in pelo di capra e sasso marcio, poi con pasta lucidante e spazzola in pelle.
SALDATURA
Dopo aver fissato gli elementi con resina autopolimerizzante, si prepara il rivestimento per saldatura (20g di polvere e 5,4 di acqua). Si cola un po’ del rivestimento nelle corone e con il materiale rimanente si crea un blocchetto all’interno del quale si posiziona il ponte(2-3 mm). Si scalda il rivestimento nel forno e poi continuando a scaldare con il cannello si aggiungono i pezzi di metallo necessari per la saldatura del ponte. Una volta saldato e sabbiato il ponte, viene sgrossato con frese tung-steno, argentate ed in acciaio sottile per la rifinitura. Gli elementi vengono lucidate con spazzola in pelo di capra e sasso marcio, poi con pasta lucidante e spazzola in pelle.
PROVVISORIO
Gli elementi vengono modellati ricercando in modo particolare la simmetria. Questi vengono modellati di dimensioni leggermente superiori alla norma. Inoltre , al fine di conferire maggiore robustezza al manufatto vengono resi più spessi i punti di contatto. Sui denti viene realizzata una mascherina in silicone da laboratorio. Eliminata la cera con immersione in acqua bollente,l’impronta viene separata dal modello ed entrambi vengono sgrassati tramite vaporizzatrice. Per estrarre il provvisorio senza deteriorare il modello sottostante la superficie dei monconi viene rivestita, da un sottile strato di cera bianca. Si isola il modello con isolante gesso-resina. La stratificazione delle diverse masse di resina (colletto, dentina e smalto) avviene in un’unica stesura consentendo di eseguire una sola cottura. La massa smalto viene quindi depositata nelle zone vestibolari della mascherina specie nelle zone incisali e in misura ridotta nei canini; si colloca poi la massa del colletto nelle zone cervicali. La mascherina viene cotta di massa dentina. A questo punto si cuoce il tutto. Ultimata la cottura, la mascherina può essere rimossa, e, levato il provvisorio si possono vaporizzare entrambi. Le frese normalmente utilizzate per la sgrossatura sono: fresone in metallo, disco horico, punte metalliche al tung-steno. Tramite la pulitrice il provvisorio viene quindi lucidato , da prima con pomice in polvere miscelata con acqua e poi con pasta lucidante.
• ESPERIENZA PRATICA IN ALTERNANZA-SCUOLA-LAVORO
INTRODUZIONE:
Alla mia classe 3^ A Od. Quest’anno è stata data la possibilità di vivere un’esperienza davvero interessante ed utile.
Ognuno di noi è stato mandato in un laboratorio odontotecnico dove abbiamo avuto la possibilità di conoscere il mondo del lavoro (personalmente sono stata mandata nel laboratorio Rizzi di Via Roveggia N°6 di Verona).
Nel periodo di Alternanza Scuola-Lavoro l’argomento principale che abbiamo svolto è stato quello di fusione e saldatura. Il tempo complessivo per il lavoro è stato di 15 giorni.
Oltre a questo argomento io come tutti i miei compagni abbiamo visto e partecipato ad altri lavori.
FACCETTE ESTETICHE
Sulle facce vestibolari si mette l’opaco e si applica uno primo strato di dentina. Si dà una prima cottura,poi si aggiunge lo smalto e si dà un’altra cottura. Infine si dà un’altra cottura di circa 4 minuti. Si finisce con le frese, e si lucida con pasta lucidante e spazzola in pelle.
Oltre all’argomento fusione e saldatura io come tutti i miei compagni ho avuto la possibilità di osservare e di partecipare ad altre attività come provvisorio di prelimatura, messa in muffola per bite e riparazioni semplici di una protesi totale.
PROVVISORIO DI PRELIMATURA
• sviluppo dell’impronta
• duplicazione del modello
• montaggio in articolatore
• ceratura degli elementi interessati
Si crea una mascherina in silicone una per il controllo limatura ed una per la colata della resina.
• limatura dei denti
• isolamento del modello
• colatura della resina (primo strato dentina)
• limatura della dentina
• colatura dello smalto
• sgrossatura e rifinitura del provvisorio controllando in articolatore punti di contatto occlusione e lateralità.
RIPARAZIONE DI UNA PROTESI SEMPLICE
La protesi alla cui riparazione ho avuto il piacere di partecipare era stata rotta o spaccata in due.
-Si unisce le due parti, si fanno combaciare con cianocrilato e si esegue una base della protesi in silicone duro
- si seziona di nuovo la protesi, si irruvidisce e si creano le ritenzioni.
- Si riposizionano correttamente sulla basi, si inumidiscono con il monomero, si prosegue alla colatura della resina, infine si mette a cuocere a 45°,
- si rifinisce e si lucida.
COMMENTO PERSONALE
Per me questa esperienza è stata un’esperienza molto interessante.Ho avuto modo di conoscere il mondo del lavoro e a mettere alla prova le mie conoscenze e le mie capacità .E’ una cosa molto utile soprattutto per chi non ha mai visto un laboratorio odontotecnico. Spero che altre persone come me avranno la mia stessa possibilità di approfondire in questo campo perché è molto importante dal punto di vista professionale, sia per una crescita personale.


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