set 18
Quando non si vuole sentir ragione…
Licia, dentista, quarant’ anni molto ben portati, una procacità inquietante, straripante dal camice bianco sempre lindo e generosamente aperto, non sospetta di certo che la buca, il tombino aperto che le si pone sotto i piedi la farà diventare, suo malgrado-,un mito tra gli odontotecnici veronesi..
L’ odontotecnico, si sa, non capisce niente e quando parla lo fa fuori luogo..”che volete..è un artigiano, noi siamo professionisti…possiamo mai sbagliare?
L’odontotecnico, è notorio, è un topo che sta rinchiuso tra quattro mura (molto spesso buie e maleodoranti: costano meno..) e non capisce niente di come si svolge la vita “fuori”, negli studi dentistici, luminosi, puliti, asettici e ben arredati; lui, dal suo laboratorio non vede nemmeno il sole (perchè vi entra col buio del mattino e ne esce col buio della sera)
Tutto questo è vero:l’ odontotecnico è tutto ciò…e molto di più..
L’ odontotecnico, con tutti i suoi difetti e limiti, vede, riesce però a distinguere tra una protesi totale con i denti montati in cera (in prova) e la stessa protesi finita e lucidata in resina…
“…ma dottoressa, prova ad avvertire la assistente spaventata, l odontotecnico l’ ha mandata in prova: la protesi è in prova!!!”
“Ma noooo” ribatte la dottoressa, non vede com’è lucida…è finita…”
Si sa, la voce del padrone suona sempre più alta delle altre: la assistente non controbatte, sogghignando già sotto i baffi (chi non lo avrebbe fatto? chi non avrebbe pregustato la scena che, inevitabilente, si sarebbe verificata?)
Si sa, l’odontotecnico non deve gioire perciò non potè assistere, il giorno dopo, al gioco a nascondino per le stanze dello studio dentistico da parte della dentista Licia: “la dottoressa è fuori…non è ancora arrivata…forse oggi non viene…non si sente bene” cercava di far credere la assistente…
Gli imprevisti della vita, la ineluttabilità del fato, giocarono un brutto scherzo a Licia: il paziente era una persona importantissima, un industriale molto noto nella zona che, la sera a cena trovava eccezionalmente comoda e modellata alle sue gengive quella protesi …da paradiso ma, stranamente, nel sorbire un brodo caldo, i denti sembravano animarsi e muoversi: i denti erano vivi!!
Il paziente, in quel caso di nome ma non di fatto tornò in studio il giorno dopo con i denti in mano (non tutti) a chiedere spiegazioni, tuonando e dicendo “l ho sentita, ieri, la sua assistente dire che l’ odontotecnico le ha mandato la protesi in prova…”
Se i dentisti ascoltassero , qualche volta, l ‘odontotecnico….
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VISITATO VOLTE
settembre 29th, 2009 at 12:06
Che bella barzelletta… lavorando da anni in questo campo , mi ritengo a questo punto molto fortunato!!
I miei clienti nel corso degli anni ne hanno combinate… ma non di tale incompetenza.
Toglimi una curiosità… ti ha pure pagato la protesi in prova come se fosse finita??? Se si, ritieniti molto fortunato e continua con le prove !!!! ciao Giorgio
settembre 29th, 2009 at 12:38
Ah ah…
Ehh no, caro collega….
Da noi il pagamento non avviene alla consegna…
Magari fosse così..
E comunque se ho dato l’ idea che fosse una barzelletta è perchè ho reso la vicenda ridicola ma…
E’ TUTTO VERO!!!!
Ciao
DAniele