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ott 24

Parlando di marketing per il laboratorio odontotecnico spesso si sente dire da parte dei colleghi più anziani (vicini alla pensione) che non ci riguarda e che “…sono cose per la TV..”.

Pur non essendo giovanissimo credo invece che i concetti di marketing siano applicabili a tutti i settori merceologici, anche ai laboratori odontotecnici.

Da oggi ho il piacere di regalare ai miei colleghi lettori i file audio su questo ed altri temi in preparazione:

cliccate sul link dell’ audio qui sotto ed ascoltate: “IL RUOLO DEL NUOVO MARKETING” dalla mia (inascoltabile) voce.

marketing-e-comunicazione-in-laboratorio-odontotecnico-il-ruolo-del-marketing


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(DOVETE LASCIARE SOLO NOME E MAIL VALIDA)

Daniele

ott 17

Il laboratorio odontotecnico, come tutte le altre imprese di qualsiasi settore, dovrebbe avere una figura professionale con competenze specifiche per il contatto con il cliente, esperto e con capacità di definire i bisogni di quest’ultimo.

Anche il laboratorio odontotecnico dovrebbe lavorare nella soddisfazione dei bisogni dello studio dentistico, avendo ben chiara la distinzione tra bisogni impliciti, espliciti e latenti.

  • bisogni impliciti: quei bisogni a riconoscimento inverso (noti se mancano) la cui soddisfazione si dà per scontato;
  • bisogni espliciti: bisogni di personalizzazione,i cosiddetti fuori standard (al momento che tutti gli operatori di un mercato esaudiscono questi bisogni, essi diventano impliciti
  • bisogni latenti:quei bisogni che nemmeno il cliente sa di avere (sono i bisogni che, se soddisfatti, fidelizzano il cliente)

Un interessante  studio su questi concetti fu sviluppato da N. Kano nel 1984 : “Modello di soddisfazione del cliente”

Per i laboratori odontotecnici possiamo definire, per esempio, bisogni impliciti la consegna del manufatto in tempo utile; qualche ora prima della applicazione del cavo orale (lo si dà per scontato, non è accettabile arrivare in ritardo);

bisogni espliciti potrebbero essere invece la presa del colore in studio con lo spettrofotometro  SPECTRO SHADE (finchè non lo avranno in dotazione tutti i laboratori odontotecnici, allorchè si trasformerà in implicito);

bisogno latente (non percepito dal cliente, ma presente) potrebbe essere, per esempio, uno sconto non richiesto oppure una maggior velocità nella lavorazione di quella richiesta o ancora un invio del paziente presso lo studio da parte del titolare del laboratorio odontotecnico: tutte attività che non fanno altro che FIDELIZZARE il cliente.

Anche per questo motivo il titolare del laboratorio odontotecnico deve alzare gli occhi dal banco e, se non in prima perssona, dovrà tenere ben presente questi concetti di comunicazione e marketing.

E’ FONDAMENTALE QUINDI PER LE IMPRESE, ELABORARE LA TAVOLA DEI BISOGNI IMPLICITI, ESPLICITI E LATENTI PER I DIVERSI TARGET DI CLIENTELA, RISPETTO ALLA PROPRIA OFFERTA DI SERVIZI E PRODOTTI.

Daniele

ott 14

Nel programma di formazione teorico-pratico per odontotecnici non possono mancare dei corsi di modellazione anatomica, necessaria per modellare qualsiasi materiale in campo odontotecnico.

Questo autore è molto conosciuto nel nostro campo, date attenzione ai suoi concetti.

Daniele

29-30-31 Ottobre
AFG: Corso di Morfologia Naturale sugli Incisivi
Alberto Battistelli


Foto


Programma

CORSO DI MEMORIZZAZIONE E MODELLAZIONE NATURALE
IN CERA O CERAMICA CON LA:

A.F.G.
GEOMETRIA FUNZIONALE ANATOMICA

Relatore Alberto Battistelli

La A.F.G è una tecnica di memorizzazione e modellazione ideata da Alberto Battistelli.
Serve ad imparare ad acquistare con rapidità e precisione lo spazio e la figura dentale naturale,
attraverso le più moderne metodiche di apprendimento.
La A.F.G. si basa sulla riprogrammazione neuromotoria delle capacità manuali e sulle tecniche
Geometriche di sottofondo adottate dai grandi maestri d’arte.
Si prefigge di sviluppare velocemente la capacità di acquisizione morfologica, per far comprendere
all’allievo il senso delle proporzioni e dell’anatomia naturale, attraverso un metodo semplice applicabile subito nella pratica quotidiana.
La A.F.G è un nuovo modo di ragionare basato sulla ricerca del sottofondo invisibile dei denti, si integra con tutte le tecniche di modellazione conosciute, ed è comprensibile con tutte le teorie gnatologiche.
La tecnica A.F.G. è già stata pubblicata in sei lingue: inglese, francese, tedesca, spagnola, coreana, italiana; gli articoli sono consultabili su sito www.albertobattistelli.it.
Il corso è aperto a partecipanti principianti ed esperti, i quali possono scegliere a propria discrezione, l’utilizzo della cera o della ceramica come materiale da modellazione.

PROGRAMMA

TEORICO:
Tecniche di modellazione a confronto
L’acquisizione cerebrale della forma naturale
Criteri di accelerazioni delle capacità manuali
La percezione visiva
L’armonia
La forma base
Codici di proporzionalità dentale
Il sottofondo invisibile della forma
Il concetto di anatomia normale
Il concetto di “sartoria” dentale
Geometria Funzionale Anatomica (A.F.G.)
Il gioco delle diagonali
La forma funzionale
La scelta e il controllo della strumentalizzazione
Controllo e gestione delle masse ceramiche e della cera
Il dettaglio anatomico
Tecniche di colorazione naturale

Pratica:

Modellazione in cera e ceramica (o composito) di tre incisivi


Programma

ott 09

Si dice che il tirocinio, il periodo preparatorio, iniziale in ogni lavoro o professione sia duro, durissimo per definizione…così anche per gli odontotecnici.

Naturalmente, per chi ha la fortuna di affrontare questo passaggio sotto le forche caudine (perchè di questo si tratta)  con facilitazioni che vengano dalla parentela del titolare, sarebbe logico pensare alla classica” strada spianata“, alla “agevole discesa” senza molti intoppi: così non fu per Davide, il più giovane dei fratelli del LABORATORIO ODONTOTECNICO 3D..

Finita la scuola,  dopo un periodo estivo di meritato riposo, il giovane diciottenne si presenta al laboratorio  del fratello maggiore e, con poco entusiasmo (si sa a quell’ età si ha voglia di fare altro…) inizia il tirocinio di cui sopra; i due dipendenti già presenti, coetanei di Davide ma con più esperienza  odontotecnica, non vedono di buon occhio l’ arrivo del “rampollo” di famiglia..

Non so se negli anni ’80 era già in uso il termine anglosassone mobbing, che sta a significare un comportamento coercitivo, oppressivo nei confronti di un collega o sottomesso nel campo lavorativo…so solo che questo accadde nel laboratorio 3d….

Pensate, il fratello del titolare di una azienda che subisce mobbing dai dipendenti, suoi coetanei per di più…

Spatole di gesso spalmato in faccia ridendo quando Gianni, il titolare non era in laboratorio…

Cilindri posti in forno di preriscaldo compresi di tettarella di gomma (sotto indicazione dei due bulli)…

Indicazioni sbagliate tipo il gesso da usare per montare in articolatore (IV classe per monconi anzichè gesso rapido “muounting stone”) o resina da usare per una riparazione…

Se tirocinio doveva essere, tirocinio fu…tanto che Davide voleva lasciare quell’ inferno di  odontotecnici e darla vinta ai due “aguzzini”…

La mamma….ehhh la mamma…

La mamma dà (quasi) sempre il consiglio giusto alla sua cucciolata e guai a chi  tocca il più piccolo!

…..”caro Davide, non lasciare il laboratorio di tuo fratello; se tu impari il mestiere, bene ed in fretta chi credi se ne andrà?”

Davide oggi ricorda con tenerezza e nostalgia quegli anni, quel “tirocinio” che a lui sembrava un inferno…

Ora è titolare del laboratorio odontotecnico, il fratello maggiore ,Gianni,  ha smesso e dove è finito quel sorriso di scherno dei due bulli??

Ah….la mamma!

ott 06

Ambra Zago   Istituto Prof. “Enrico Fermi”  09/03/09

Zago ambra

Zago ambra

RELAZIONE IN TEMA DI FUSIONE E SALDATURA

1) Esperienza teorica a scuola
2) Esperienza pratica in alternanza scuola e lavoro (ASL)

Esperienza teorica a scuola:
Introduzione:

Per visualizzare la relazione  completa cliccate sul link seguente:

relazione-di-zago-ambra

Il lavoro da svolgere a scuola era una tipologia di protesi odontotecnica.
Abbiamo iniziato prendendo un impronta in silicone,nonché la rilevazione in negativo della conformazione dei tessuti molli e dei denti. Esistono vari tipi di impronte:
Impronte in alginato,impronte in idrocolloidi reversibili e in silicone (elastomeri).
Nella quotidiana routine do ogni laboratorio,lo sviluppo di un modello tratto da un impronta in alginato è molto frequente,poiché attraverso questa operazione è possibile ottenere la riproduzione della bocca del paziente che serve per una riabilitazione protesica o per la realizzazione di portaimpronte individuali.
Le impronte in idrocolloidi reversibili,hanno una composizioni chimica analoga a quella degli alginati,il materiale maggiormente utilizzato è il gesso,di tipo e durezza adeguati alle necessità di lavorazione.
Gli idrocolloidi reversibili sono molto delicati e vanno trattati con attenzione particolari. Con questo tipo di materiale è meglio utilizzare gessi con tempo di presa molto breve,ed eventualmente porre tutto in un umidificatore mentre avviene l’indurimento. La colatura con sistemi di scomposizione del modello,che comporti successive lavorazioni meccaniche nell’impronta (perni a spillo) è sconsigliata,data la fragilità del materiale. E’ preferibile  utilizzare le basi preformate ( Accutrak,Tricodent..),oppure il sistema Pindex (Zeiser,Samadent..)….. CONTINUA SU relazione-di-zago-ambra

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