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nov 24

Voglio dare risalto a questa lettera di un giovane odontotecnico, Paolo, che ci racconta la sua breve storia lavorativa.

A volte la verità dà fastidio a qualcuno ma è necessità imprescindibile per cambiare le cose.

Da notare le virgolette che Paolo usa per autodefinirsi odontotecnico…

DAniele


caro Daniele

Io ritengo che il problema che affligge i giovani odontotecnici, e anche me, sia il fatto che la scuola non ti prepara sulle cose importanti.
Mi spiego meglio.
Il programma didattico prevede valutazioni su realizzazioni di protesi, per gli ultimi due anni di corso praticamente non si modella.
Io credo che a scuola basterebbe che insegnassero a usare i gessi e a modellare bene, quando sai fare queste cose il resto si impara più facilmente.

Ad esempio io sono approdato all’ istituto professionale per odontotecnici , dopo due anni di liceo classico, e ammesso subito in terza. alla fine di quest’anno la mia modellazione era ottima per i canoni scolastici, quindi penso scarsa per i canoni lavorativi, tuttavia seguendo due anni di inattività in modellazione, arrivato in laboratorio la mia modellazione era proprio uno schifo.

un’altro problema è che non tutti gli odontotecnici sono appassionati come te, anzi io sinceramente dove ho lavorato ho trovato un totale disinteresse nell’insegnare a un giovane il lavoro. Dove lavoravo erano contenti, non avevano mai avuto il laboratorio così pulito.
non ho nulla contro il pulire e mettere ordine, però avrei voluto avere una contropartita in senso pedagogico.

ti raccontato brevemente la mia storia di “odontotecnico” ma penso che più o meno sia la storia di quasi tutti i miei coetanei che si sono affacciati ad una professione di questo tipo.
spero che questa mia testimonianza possa esserti utile nella realizzazione del tuo progetto.

paolo

nov 21

Inconfondibile la parlata romana dello speaker di questa radio “daaaa cabitale”..

Simpaticissimo anche il nostro collega odontotecnico di roma che ci parla di questa iniziativa associativa degli odontotecnici creata nel Lazio, ma che riesce a coinvolgere anche colleghi odontotecnici di altre regioni italiane.Da notare, tra le righe, il disagio del collega odontotecnico nel venire ironicamente associato al concetto di dentisti di serie B, luogo comune oramai difficilmente estirpabile.

NON SIAMO “MECCANICI DENTISTI“!!!!!!

Proprio l’ altro ieri un dentista col quale collaboro da 17 anni, dopo una civile discussione su problemi tecnici vari, alla mia frase “…se voglio crescere mi devo attorniare di tecnici che riescano ad interagire con gli studi….” mi ha risposto.”…ma lei non PUO’ CRESCERE….UN ARTIGIANO SI NON PUO’ SVILUPPARE, ALTRIMENTI PERDE DI PRECISIONE…deve fare tutto lei!!”
Come potrei farti la riparazione in un’ ora, la ribasatura in tre, il ponte su impianti finito senza prove in una settimana e una prova ogni giorno per la protesi totale?????

DAniele

nov 17

Tempo fa scrissi un articolo dove criticavo la condizione scarsamente formativa della scuola professionale italiana ed in particolar modo quella odontotecnica.

Ci fu chi si offese e ciò mi dispiacque, ma forse fui leggermente frainteso: con i necessari distinguo, non criticavo principalmente e solamente il corpo docente  (non sarebbe giusto generalizzare perchè conosco persone preparate e piene di passione per il lavoro di odontotecnico) ma le strutture ed i programmi obsoleti della scuola italiana!

Guardate questo video: quanto siamo lontani da questi livelli??

Ciò che vedrete non si svolge in strutture private o centri fresaggio ma nella scuola per odontotecnici Meister di Berlino…

Daniele

nov 14

Non vorrei sembrare ripetitivo, e se così fosse me ne scuso, ma sembra che dalle statistiche fornite da google risulti che questo argomento, nel nostro settore odontotecnico, sia BREAKOUT ,termine tecnico per indicare un “fuori scala”…

Queste parole chiave digitate sui motori di ricerca moltissime volte, zirconia, zirconio in odontotecnica, cad-cam ecc, denotano un interesse sempre crescente per queste tecniche e per questi materiali.

Questo video tratto dalla rete credo dia l’ idea di cosa si possa fare con un sistema completo di fresatura e sinterizzazione della zirconia in cad-cam: 30 ELEMENTI IN 300 MINUTI!!!!

Come già scritto in precedenza, personalmente non posseggo nè lo scanner nè tantomeno il sistema completo cad o cad-cam per la fresatura della zirconia, ma solo perchè la richiesta che ho di queste lavorazioni non giustifica (attualmente) questo oneroso investimento…

Buona visione.

Daniele

nov 06
corone in zirconia

corone in zirconia

Da anni si legge da una letteratura discutibile che è stata trovata la soluzione alla malattia della carie (perchè di questo si tratta, di un attacco batterico da parte dello steptococco mutans) e che il futuro di dentisti ed odontotecnici è segnata…

Può darsi…ora noi ridiamo ma ridevano anche in faccia a Galileo…

Non so cosa ci riserva il futuro (e sinceramente non vorrei saperlo…che noia se mancasse l’ ignoto e la curiosità di scoprirlo) ma credo che ci sarà bisogno ancora per un po’ del mio laboratorio odontotecnico.

Il presente mi dice che c’è una grossa spinta verso i materiali ceramici, verso la zirconia in particolare, per esigenze di natura diversa.

Nonostante una letteratura ed una campagna avversa alla zirconia (chissà perchè) questo materiale sembra non essere un flop per diversi motivi:

  • ESTETICI   la zirconia è bianca e non esiste metallo scuro da nascondere;
  • ECONOMICI le leghe nobili costano una pazzia, incidendo notevolmente sul prezzo finale;
  • BIOCOMPATIBILITA’ la zirconia sembra non interagire con l’ organismo ospitante come i metalli;

Oltretutto i sistemi automatizzati, seppur costosi, riescono ad abbreviare i tempi/uomo, voce nel bilancio la più onerosa per ogni attività, specialmente artigiana, dove la mano dell’ uomo è indispensabile.

Ecco che un ponte in zirconia disegnato al computer (CAD= computer aided design) e lavorato da una macchina (CAM= computer aided manufacuring) ripeto seppur con costi iniziali onerosi, costa in termini di tempo la metà di un ponte prodotto con tecniche tradizionali a cera persa..

Qui entrano in campo discorsi di economia che non sempre trovano riscontro in laboratorio odontotecnico: la zirconia è un’ opportunità per consolidare situazioni instabili, ma anche per affondare una nave già in mezzo a una mare periglioso!

Perciò mi permetto di consigliare i colleghi: zirconia sì, ma con un occhio alle cifre, ai freddi numeri…

Personalmente non possiedo nè scanner nè sistema completo perchè la richiesta di zirconia verso il mio laboratorio odontotecnico non giustifica, per ora, questo investimento.

Mi servo di servizi in outsourcing (sembra sia figo chiamarlo così e non “…lo mando fuori..”) e mi appoggio ai centri LAVA 3M che offrono un servizio per la produzione di zirconia accurato e puntuale (anche se un po’ caro)

DAniele

nov 03

Pubblico questa bellissima brochure del formidabile collega Enrico Steger creatore del  sistema ZIRKONZAHN, che sta facendo furori nei cinque continenti..

Mostra chiaramente le varie fasi della lavorazione con il pantografo manuale ed i forni di sinterizzazione.

Cliccate sul link seguente.

Daniele.

zirconia-zirkonzahn-fasi-operative1

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