IMPERNIATURA (1 parte)
L’ operazione di imperniatura sbagliata molto spesso compromette, nel caso di modellazioni estese, l ‘esito complessivo della modellazione.
Da ciò si può ben capire l’ importanza fondamentale di questa operazione che consiste essenzialmente nel collegare il modellato ad una struttura calcinabile in cera che faccia da canale di colata del metallo fuso e , allo stesso tempo da riserva.
Per corone singole si usano spine di fusione preformate: il volume della riserva deve essere pari o superiore al volume dell’ oggetto da fondere ed il punto di fusione della cera da imperniatura dovrebbe essere più basso di quello del modellato per lascire libero sfogo alla cera del modellato ed evitare che resti già liquida all’ interno della forma del rivestimento, con il rischio che la stessa venga assorbita.
Tra la riserva, generalmente a forma sferica ancor meglio a forma di pera, ed il modellato, si crea una spina di collegamento che deve riprodurre una strozzatura per accelerare la velocità di entrata del metallo fuso: come in una strettoia di un fiume, la corrente prende velocità in prossimità di una strozzatura dello spazio utile.
Per modellazioni più estese si prende in considerazione l’ ipotesi di utilizzare delle barre preformate, in cera sufficientemente rigida con geometria adatta: diritte per i quadranti posteriori ed arcuate per quelli anteriori.
Naturalmente è buona norma non deformare queste barre per adattarle alla geometria del modellato per non incorrere nel fenomeno della memoria elastica ed in una distorsione con tensione sul modellato, nella fase di raffreddamento.
[CONTINUA]
Daniele

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