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mar 06

Imperniatura (2 parte)

Dopo le considerazioni generali del primo capitolo dedicato all’ imperniatura, entriamo nel dettaglio delle regole di applicazione dei canali di fusione.

La procedura di imperniatura deve fondere i quattro punti importantissimi:

  • il tipo di fonditrice ed il suo funzionamento
  • processo di fusione e liquefazione delle leghe
  • metodica di canali per alimentare l’oggetto da fondere
  • il comportamento della lega nel processo di fusione e relativo raffreddamento

Scegliere il migliore sistema di fusione e quindi la disposizione ottimale dei canali di colata ed il posizionamento del modellato all’ interno del cilindro in refrattario, valutando dove situare le parti più voluminose e quelle più sottili, non è una valutazione semplice che va affidatta certamente ad alcune regole di base ma anche alla pratica applicata giornalmente in ogni laboratorio.

Le variabili sono moltissime: dal rivestimento al tipo di cere usate; dalla fonditrice al tipo di lega impiegata; dalla proporzione dei materiali usati alla spaziatura sui monconi ecc. e crescono  in modo esponenziale con la combinazione di esse.

Ecco che, per esempio, lo stesso rivestimento fosfatico dà risultati diversi a seconda venga  usato il cilindro ad espansione libera o controllata; ne dà ancora diversi se viene introdotto nella camera a pressione o no, dopo il procedimento di inclusione ecc

Comunque si possono stabilire  alcune regole generali da attenersi scrupolosamente :

  • nessun impedimento (eccessive strozzature, angoli vivi o irregolari) al flusso della lega fusa;
  • nessun cambio improvviso di direzione o urti contro ostacoli per evitare turbolenze della lega e porosità;
  • nel caso di fusione con centrifughe il modellato deve essere posizionato nel senso di rotazione del macchinario per favorire lo scorrimento nel senso corretto;
  • posizionamento del modellato appena fuori il centro termico;
  • il punto di imperniatura del modellato deve interessare le superfici di medio spessore mentre quelle di spessore maggiore devono essere fornite di alette di raffreddamento orientate verso la base del cilindro per favorire il raffreddamento prima nelle parti più voluminose per evitare che facciano da riserva a quelle più sottili risultando però  porose e con segregazioni.

Daniele

[CONTINUA]

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