Quando un padre sogna il futuro per i propri figli, difficilmente sogna di metterli tutti in una barca, una barchetta….un guscio di noce…
Se affonda nel periglioso mare sempre in tempesta del lavoro, trascina sotto le onde tutti i suoi occupanti…meglio non pensarci!
Probabilmente è ciò che fece Antonio, padre dei tre odontotecnici Gianni, Lucio e DAvide: non pensò ai rischi ma solo ai benefici che questa impresa familiare poteva dare.
Il laboratorio odontotecnico cresceva e serviva una mano: quale padre si tira indietro?
Ecco che il factotum Antonio, nel suo tempo libero (dove lo trovava con una famiglia di quattro figli, un lavoro a tempo pieno sotto l’ esercito, un orto da curare) si dedicava alle consegne e alla contabilità.
Una contabilità vecchio stile, intendiamoci, ma efficace e senza tanti fronzoli: partita doppia ( chi è costui??) non entrava nel linguaggio di papà Antonio…
Il R.O.I (Return On Investment) un concetto sconosciuto ai più (figuriamoci al semplice Antonio), ma non scappava niente, ogni pagamento era registrato, programmato, puntuale: ogni incasso era regolaremente effettuato (la personalità del padre di famiglia e per di più militare non lasciava spazio alle furberie del mercato..)
Anche le consegne erano precise e puntuali, ed è noto a tutti gli imprenditori quanto sia importante l’ aspetto logistico in ogni azienda di servizi….
Ehmm..il ragazzo nella foto non era Antonio….
“…papà c’è da ritirare a Garda!!” via di corsa a Garda
“papà devi consegnare a S. Lucia…!!!” pronti si va s S. Lucia..
Quella volta, però, a Santa Lucia successe qualcosa di insolito, comico ed imbarazzante: la dentista, moglie del titolare dello studio, anch’esso dentista, aprì il pacchetto e questo fu il suo stupore ammiccante:
La dottoressa non sapeva se ridere o restar seria nel vedere il contenuto del pacco e soprattutto non sapeva se mostrarlo ad Antonio, il papà dei tre odontotecnici; alla fine si rese conto di non poter fare altrimenti: 
Antonio arrossito ed imbarazzato non capiva come poteva essere successo e non sapeva più come scusarsi; la dottoressa molto giovane, coetanea dei tre fratelli odontotecnici non smetteva più di ridere e rassicurò il povero papà che non era successo nulla ma lo incitò ad affrettarsi nel ritornare al laboratorio per consegnare il pacco giusto; la protesi combinata con attacchi della signora Ines, la quale già aspettava gia da un po’ in sala d’ aspetto.
Qualche giorno dopo, Davide l’ artefice di questo affair, si “ecò presso lo studio incriminato per scusarsi dell’ accaduto e spiegare l’ evidente motivo dello scambio; la dottoressa, sorridendo si limitò a dire:”…spero che tuo padre non te li abbia sequestrati…!”
Il tono sembrava serio ma DAvide avvertì un tono divertito e vagamente malizioso nelle parole della giovane dentista!!







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