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lug 08

stock photo : Three dental technicians in a dental laboratory

I laboratori odontotecnici, purtroppo, lavorano a singhiozzi ed i mesi “buchi” si fanno sentire quando è il momento di tirare le somme dell’ anno..

Il mese di luglio è da sempre un periodo di grande traffico ed attività ma, non è colpa di nessuno se è anche il periodo in cui il mare è più bello…

Strategia intelligente è quella di non chiudere MAI completamente il laboratorio odontotecnico e servire i clienti che non vanno in ferie ad agosto; questo facilita la fidelizzazione dello studio dentistico e l’ acquisizione di nuovi clienti.

Naturalmente la clientela deve essere informata per tempo per dare modo di programmare il periodo di ferie dello studio.

Per dare una continuità al lavoro in laboratorio odontotecnico però non si può rischiare di offrire un servizio scadente: i sostituti devono essere istruiti ed altamente competenti per non rischiare di vedere sfumato il lavoro di mesi, se non di anni.

Ideale è la composizione del laboratorio odontotecnico di due titolari e due dipendenti così da poter alternare facilmente due “squadre”.

TUTTA QUESTA PREMESSA PER DIRE CHE SONO IN FERIE E MI SCUSO PER L’ INTERRUZIONE DEL CORSO DI GNATOLOGIA DI SLAVICEK… SOLO QUALCHE GIORNO PER IL PROSEGUIMENTO DELLA RELAZIONE DEL COLLEGA NANNINI.

DA SETTEMBRE,  LO SVELO GIA’, CI SARANNO DELLE IMPORTANTISSIME NOVITA’ …

A PRESTO

DANIELE


giu 27

La tecnologia cad-cam è presente da molti anni nei più svariati settori produttivi: la metalmeccanica trae vantaggio da queste tecniche computerizzate per la produzione di pezzi da assemblaggio.

Teoricamente ogni pezzo può essere prodotto da un utensile rotante, comandato da un computer che ha ricevuto le informazioni su forme, spessori e dimensioni da uno scanner, nei più svariati materiali.

Agli inizi di questo millennio si affacciano sul mercato le prime protesi dentarie fisse: il cad-cam si applica in modo rapido anche nel campo ortopedico. La protesi della testa del  femore  inizia ad essere fresata in ossido di zirconio (anche se in seguito si preferì tornare al titanio per la discreta usura dello zirconio nella frizione con il menisco).Pur mancanti di precisione si intuì che queste tecnologie cad-cam potevano sostituire i materiali e le tecniche tradizionali: multinazionali leader nella produzione di leghe per uso dentale, paradossalmente, investirono ingenti risorse finanziarie per tecnologie cad-cam che sostituissero l’ uso dei metalli, preziosi e non.

La DEGUSSA con il sistema Cercon, fu la prima a intuire il futuro, seguita poi dalla Wieland con il sistema Zeno e dalla KaWo col sistema Everest.

Ma queste elencate sono solo le multinazionali che hanno adattato la sistematica cad-cam al campo dentale:moltissime altre aziende del settore e non hanno sviluppato i loro sistemi cad-cam espressamente per uso dentale: un esempio di grande audacia imprenditoriale si riscontra nella azienda altoatesina  Zirkonzahn nella persona di Enrico Steger il quale creò qualche anno fa il pantografo manuale, molto apprezzato, e recentemente il suo sistema cad-cam.

Dopo questa premessa il collega odontotecnico che vedesse il bicchiere mezzo vuoto potrebbe valutare questo progresso con i sistemi cad-cam una mazzata per la sua attività, la quale probabilmente già soffre per la crisi attuale ed il calo di lavoro registrato nel 2009: -14% nel centro-sud e -9% nel nord….

Io credo che i sistemi cad-cam nel campo dentale non siano una iattura anzi,  dipende da come si reagisce a queste innovazioni: se vedremo tutte queste tecnologie come una opportunità ne trarremo benefici.

Senza pensare che con l’ avvento del cad-cam si va preparando una nuova figura di odontotecnico: l’ operatore informatico delegato alla progettazione dei manufatti dentali, siano in zirconia, titanio o acciaio.

Mansione da delegare principalmente ai colleghi odontotecnici più giovani e quindi più portati verso questi strumenti.

Daniele

giu 09

Questo video della Zirkonzahn mostra la tecnica dello zirconio 100% (prettau) dove un blocco viene fresato da un ponte di 5 elementi su tre impianti rifinito e colorato.

Questa tecnica innovativa permette di modellare perfettamente un ponte e di riprodurlo il zirconia con le forme esattamente confacenti alla preparazione.

Il video è molto bello ma, devo dire, non conosco direttamente la tecnica e non posso dare alcun giudizio sulla sua bontà!

Daniele

giu 08

Prosegue la spiegazione per il confezionamento delle cappette in plastica con il metodo adapta

DAniele

nov 14

Non vorrei sembrare ripetitivo, e se così fosse me ne scuso, ma sembra che dalle statistiche fornite da google risulti che questo argomento, nel nostro settore odontotecnico, sia BREAKOUT ,termine tecnico per indicare un “fuori scala”…

Queste parole chiave digitate sui motori di ricerca moltissime volte, zirconia, zirconio in odontotecnica, cad-cam ecc, denotano un interesse sempre crescente per queste tecniche e per questi materiali.

Questo video tratto dalla rete credo dia l’ idea di cosa si possa fare con un sistema completo di fresatura e sinterizzazione della zirconia in cad-cam: 30 ELEMENTI IN 300 MINUTI!!!!

Come già scritto in precedenza, personalmente non posseggo nè lo scanner nè tantomeno il sistema completo cad o cad-cam per la fresatura della zirconia, ma solo perchè la richiesta che ho di queste lavorazioni non giustifica (attualmente) questo oneroso investimento…

Buona visione.

Daniele

nov 03

Pubblico questa bellissima brochure del formidabile collega Enrico Steger creatore del  sistema ZIRKONZAHN, che sta facendo furori nei cinque continenti..

Mostra chiaramente le varie fasi della lavorazione con il pantografo manuale ed i forni di sinterizzazione.

Cliccate sul link seguente.

Daniele.

zirconia-zirkonzahn-fasi-operative1

ago 01

Pubblico volentieri informazione sul lavoro di un collega odontotecnico, Enrico Steger, che ha creato un piccolo impero con la passione e la competenza imprenditoriale nel campo delle produzioni di protesi dentarie in zirconia.

Guardate le varie fasi operative relative alla realizzazione di corone, ponti ed abutment in zirconia, al seguente link:

zirconia-zirkonzahn-fasi-operative

Daniele

giu 30

Questo video molto esplicativo circa le varie fasi della tecnica manuale di Enrico Steger per la preparazione di corone e ponti in zirconio  in laboratorio odontotecnico, è preso dalla rete e dalle possibilità wiki che offre..

Potrete vedere chiaramente la preparazione da parte dell’ odontotecnico brasiliano della cappetta singola e del ponte su impianti, dapprima in resina (con la precisione marginale richiesta) e poi trasformata in zirconio pre-sinterizzato per poi essere sinterizzato in forno.

Sembra un po’ complesso il passaggio dal ponte in resina a quello in zirconio ma, per un odontotecnico, dopo aver appreso le varie fasi con sicurezza tutto diventa più facile.

Il pantografo manuale “legge” il ponte in resina su un lato del piatto e lo riproduce con la fresa (di varie grandezze e forme) sull’ altro lato del piatto, dove il ponte vero e proprio viene fresato in laboratorio odontotecnico.

Chissà se a qualche giovane collega odontotecnico non venga l’ idea di specializzarsi come tecnico cad-cam o nella tecnica di Enrico Steger, visto che sempre più laboratori odontotecnici investono su materiali ceramici metal-free….

Raccolta la dritta?

Buona visione

Daniele

P.S.Se non conoscete youtube (alzi la mano che non usa questo fantastico strumento) clicate nel secondo riquadro in basso da destra, per visualizzare a schermo pieno.

giu 15

Ecco un bellissimo video esplicativo sulla produzione di una corona molare in ossido di zirconio (zirconia) in cad-cam

Sono molto chiari i vari passaggi anche se, naturalmente, accelerati.

In particolare la scannerizzazione del moncone è molto più indaginoso e manca il rapporto con la arcata antagonista..

I tempi di fresatura sono sicuramente maggiori ed i tempi di sinterizzazione (cottura) di 12 h

giu 09

Nella preparazione del lavoro in zirconio si addottano le procedure usuali per la metallo ceramica classica, ma con qualche differenza:

  • Il gesso deve essere naturalmente di IV classe (extra duro) e su questo materiale non bisogna assolutamente badare a spese :la differenza tra il costo di un gesso di IV classe scadente e di uno di qualità superiore, per un modello si riduce a pochi centesimi (meno di un caffè). I migliori sul mercato sono il Fuji Rock della GC ed il Plaster rock della DENTONA;
  • Il modello deve essere sezionabile e scomponibile per poter dare “luce” allo scanner;
  • La base del modello non deve essere tipo accu-trac ma tipo pindex o zeiser;
  • Lo spazio occlusale richiesto  può essere leggermente inferiore alla metallo ceramica (non c’ è metallo scuro da coprire) ma non esagerare;
  • Lo spazio vestibolare invece(in special modo nei denti anteriori), contrariamente alle indicazioni dei produttori di zirconio deve essere, se possibile, maggiore che nella metallo ceramica: la causa di questa controindicazione risiede nel fatto che spesso i monconi sono decolorati od addirittura perni monconi metallici.Ecco perchè la traslucenza dello zirconio richiede o monconi chiari (al limite ricostruiti in composito) o spessori adeguati
  • Il ditching deve essere marcato “fisicamente” e non otticamente. Intedo dire che la marcatura non deve assolutamente essere fatta con matite di cera (e lasciando l’ oltre-fine preparazione) ma scartando il gesso fino a creare uno spigolo netto che delinei così la preparazione (ricordate la raccomandazione riguardo il gesso? Che fine farebbe questo spigolo creato se avessimo usato un gesso non superiore?

Assolutamente vietato lasciare zone di contatto con antagonisti scoperte della ceramica!!!!!!

Lo zirconio, per la sua durezza, abrade gli antagonisti creando un danno biologico grave.

[Continua]

Daniele

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