Nuovi materiali nei laboratori odontotecnici
Da recenti indagini di mercato della multinazionale americana 3M, dedicate alle tendenze del prossimo decennio riguardo l’ impiego di materiali in campo dentale nei laboratori odontotecnici, risulta che la fascia di mercato media-intesa come l’uso di leghe dentali auree per la metallo ceramica- andrà sempre più assottigliandosi a favore delle fasce alta, medio/alta e bassa.
Le previsioni dicono, in sostanza, che nei laboratori odontotecnici (naturalmente commissionata dai dentisti) l ‘uso della lega nobile sarà sempre più infrequente a favore della lega vile (per le fasce di basso costo) e dell’ ossido di zirconio per le riabilitazioni protesiche di alta qualità.
Per i laboratori odontotecnici questa potrebbe sembrare una buona notizia perchè è noto che l’uso di leghe dentali nobili comporta costi di magazzino non indifferenti (visto anche la congiuntura dei prezzi dell’ oro fino, ai massimi storici da qualche tempo) e una incidenza sul prodotto finale spropositata..
Poteva succedere che, per esempio, una corona fusa in oro giallo, uscisse dai laboratori odontotecnici con una fatturazione più alta alla voce “metallo impiegato” che non a quella “lavorazione”!
Con la lega vile (l’ aggettivo è spregiativo ma il cromo-cobalto ha, in alcuni casi, proprietà migliori di alcune leghe denominate auree) si abbattono i costi di magazzino per i laboratori odontotecnici e con l’ossido di zirconio il costo finale è predicibile anche ad una attenta analisi dei costi, senza parlare della estetica e compatibilità tissutale che tale materiale porta in dote.
Daniele

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