Relazioni di laboratorio odontotecnico in tema di fusione e saldatura(5 parte)

Istituto professionale di stato per l’industria e l’artigianato
“ENRICO FERMI”

ANNO SCOLASTICO 2008-2009

RELAZIONE FUSIONE E SALDATURA

1)ESPERIENZA TEORICA A SCUOLA

2)ESPERIENZA PRATICA IN ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

DI
HABIBI KAMILIA

habibi camilia

CLASSE 3Aod

INTRODUZIONE:durante quest anno scolastico nelle lezioni teoriche di laboratorio svolte a scuola abbiamo approfondito il discorso di protesi dentale in campo odontotecnico.la protesi è un dispositivo che sostituisce parti dentali andate perdute o danneggiate, atta a riprestinare le funzioni dell apparato masticatorio,nel rispetto dei tessuti orali e della salute del paziente.esistono vari tipi di protesi che sono:

PROTESI DI SOSTITUZIONE:si intende sostituzione di elementi mancanti andati perduti è parziale quando sostituisce alcuni elementi mancanti di un arcata(ponti o protesi parziale)o totale quando sostituisce completamente elementi dentali mancanti di una o di tutte e due la arcate.

PROTESI SEMIFISIOLOGICA:quando le forze masticatorie sono scaricate in parte sui denti rimasti(tramite ganci)e in parte sulla mucosa gengivale e quindi sulle arcate.

PROTESI AFISILOGICA:scarica le forze masticatorie completamente sulle mucose, sulla gengiva e sull osso sottostante.

PROTESI FISSA:ricostruzione parziale di uno o più elementi coronali o intraradicolari che verrà cementata all elemento dentale residuo(corona weeneir,intarsi,provvisorio,perno moncone e richmond).

PROTESI MOBILE:è una protesi k il paziente può mettere e togliere.Può essere totale mobile(dentiera classica tutta in resina)parziale mobile (placca in resina più ganci infilo di acciaio)scheletrata(struttura in metallo solitamente cromo cobalto nichel molibdeno acciaio che supporta una placca in resina più denti artificiali.

PROTESI COMBINATA:realizzata da una parte fissa come corone e ponti e da una parte mobile solitamente uno scheletrato con denti artificiali connesse tra loro per mezzo di attacchi.

PROTESI O DISPOSITIVO ORTODONTICO:ha la funzione di correggere le anomalie osteo-dentali può essere di tipo fisso o mobile.

PROTESI SPECIALE :protesi di fissazione in caso di frattura quindi ferule chirurgiche,impianti particolare soluzione chirurgica per mancanza di numerosi elementi dentali su una arcata.

La protesi ha anche due funzioni : quella ESTETICA e quella FUNZIONALE.

IMPRONTE:L impronta è il negativo delle arcate dentarie del paziente, permette all odontotecnico di trarre una serie di informazioni.L impronta si ottiene ponendo l apposito materiale allo stato pastoso in uno strumento chiamato portaimpronte che verrà compresso con i tessuto del cavo orale della zona interessata.Ci sono vari tipi di materiale da impronta e ogniuno ha unasua funzione specifica:

PASTA DI PARIGI:materiale nn più utilizzato per l impronta ma per il fissaggio e la saldatura di parti in metallo.

MATERIALI TERMOPLASTICI:è un maeriale composto da resine, cere e gomme si rammolliscono in acqua calda tra i 55° e 65°.Si utilizza per piccole porzioni per bordi periferici, per impronte di denti singoli e per un portaimpronte e questo materiale si può riutilizzare.

PASTE OSSIDO DI ZINCO ED EUGENOLO:impronta di basatura è una pasta rigida.

ALGINATO:Deriva dalle alghe rosse agar agar è una polvere che viene miscelata con acqua indurisce in 2 minuti e deve essere sviluppata il più presto possibile.

ELASTOMERI:è un materiale tra i più utilizzati per la rilevazione dell impronta vengono utilizzati 2 masse di diversa viscosità:1)si prende una prima impronta utilizzando una pasta più densa .2)si stende sulla stessa una massa più fluida e si ha una rilevazione di una seconda impronta più dettagliata.Gli elastomeri hanno anche una caratteristica ben definita cioè quella di essere un materiale elastico,  non provoca deformazioni permanenti nel materiale in presenza di sottosquadri.Hanno anche il vantaggio di possedere compatibilità con la maggior parte dei materiali da sviluppo.

SVILUPPO DEI MODELLI
Il modello è l esatta riproduzione “in positivo” delle arcate dentarie del paziente.Ci sono varie metologie di sviluppo dei modelli tra cui :

SISTEMA BASI PREFORMATE :Consiste nel colare il modello e conteporaneamente riempire con lo stesso gesso la base preformata .Le 2 parti vanno unite immediatamente prima che inizi la fase di presa.Queste operazioni permnetterà la scomposizione dal modello favorendo la lavorazione.

PINDEX: Questa metodica prevede la colatura parziale dell impronta al fine di ottenere un modello a forma di ferro di cavallo.Dopo l indurimento del gesso , il modello viena estratto dall impronta e modificato per adattarlo a ricevere i perni.Il modello a forma di ferro di cavallo viene analizzato con la foragessi.Posizionando il modello nel piano d appoggio della foragessi. Con questo movimento fora il modellonella sua parte inferiore esattamente in corrispondenza del fascio di luce ma nel lato opposto.Alla fine dell operazione il ferro di cavallo risulterà forato nelle zone corrispondenti ai monconi sfilabili e alle ritenzioni per le zone da sfilare; vengono quindi fissati nei fori perni e ritenzioni, utilizzando cemento-resina.Poi si provvede al bordaggio dell arcata con preformati in cera, cui  seguono l isolamento con isolante gesso gesso , l inserimento della cera spia.Infine la colatura dello zoccolo.

PERNI A SPILLO:Fino a qualche anno fa era il sistema più utilizzato .Il perno è munito di uno spillo che ne permette la posizione al centro dell impronta del moncone parallelamente all asse di disinserzione del futuro segmento.

lI materiale più utilizzato per sviluppare i vari tipi di modelli è il gesso.Il gesso è un minerale che viene estratto dalle cave di pietra. Esistono 4 tipi di gesso :

1_EMI-IDRATO BETA:è prodotto a 110°, è una grana grossa, è un gesso tenero

2_EMI-IDRATO BETA:è formato da una grana grossa ma più fine del precedente ,è prodotto a 120° , è un gesso tenero , è usato per i modelli studio e gli articolatori

3_EMI-IDRATO ALFA:è prodotto a 120°,è una grana fine ,è utilizzato per modelli da lavoro e di solito è di colore giallo

4_EMI-IDRATO ALFA MODIFICATO:è prodotto a 130°, è una grana fine con l aggiunta di addittivi ed è un gesso x modelli extraduro

Per sviluppare i modelli è necessario l uso di alcune atrezzature che sono :

-VIBRATORE:è una macchina che riproduce una più o meno leggera vibrazione a un piano di appoggio , facilita durante la colatura , l eliminazione delle bolle d aria delle miscele di gesso o rivestimento.
-SQUADRAMODELLI:è una macchina a passaggio d acqua simile a una mola, che serve a rendere piane superfici dei modelli che presentano asperità non utili alla realizazzione delle protesi e che permette di dare Allo zoccolo la forma voluta.

Dopo aver colato il modello e una volta asciutto si sezionano i monconi :il modello viene suddiviso in parti che si possono sfilare dal modello e serve per facilitare il lavoro e per rifinirlo nelle facce mesiale e distale.Sucessivamente si radiano i monconi all incirca sotto il colletto per far si che la modellazione venga curata nei minimi particolari e per rifinire il colletto.A questo punto all incirca nel terzo medio del dente si applica la lacca separatrice o si fa una cappetta che serve per creare uno spazio tra il moncone e la cera durante la modellazione.

GESSATURA IN ARTICOLATORE

L articolatore è uno strumento che permette di riprodurre i moviventi mandibolari e il rapporto di occlusione che inercorre tra le due arcate dentarie.Esistono vari tipi di articolatore :

-OCCLUSORI:Riproducono solo i movimenti di apertura e chiusura a cerniera

-ARTICOLATORI A VALORE MEDIO:Riproducono tutti i movimenti di apertura e chiusura e lateralità

-SEMIADATTABILI O SEMIREGOLARI:Riproduce i movimenti di protrusività e di lateralità in alcuni è presente la retrusione.In questo tipo di articolatore il più piccolo errore può compromettere il risultato finale

-ARTICOLATORI A VALORI INDIVIDUALI:Si basano sui principi di McCollun.Tipici articolatori in grado di risolvere il pantografo analizzare i pantogrammi dei vari movimenti,nella loro completezza nei tre piani dello spazio.Sono sicuramente gli articolatori più esatti.

L articolatore più utilizzato è quello a valori medi è formato da due branche ,una superiore e una inferiore.la branca superiore è solitamente parte mobile e porta anteriormente un asta graduata regolabile tramite una vite, che ha La funzione di mantenere stabile la dimensione verticale.Essa termina sul blocchetto o guida incisiva,che in alcuni articolatori può essere regolata.La branca inferiore può riportare la riproduzione dell escursione della guida condilare, che può essere fissa o regolabile negli articolatori a valori semiindividuali o individuali.Queste due branche sono trattenute da elastici,molle o viti e connesse da un doppio snodo o cerniera che simula l articolazione temporo mandibolare.

ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE

Le articolazione temporo-mandibolari ,che muovendosi sinergicamente determinano i movimenti dalla mandibola rispetto al cranio, si verificano tra il condilo del processo condiloideo della mandibola e la fossetta articolare dell osso temporale.La diartrosi è considerata doppia in quanto tra il condilo della mandibola e la cavità articolare del temporale è interposto un disco temporale , che divide l articolazione in due parti :un settore superiore detto disco temporale e un settore inferiore chiamato disco condiloideo o disco mandibolare.La cavità articolare è rivestita nella sua parte posteriore e sul fondo da uno spesso periostio , menre la parte anteriore presenta una copertura di natura cartilaginea i capi  superiore articola distalmente al solco M-V del primo molare inferiore

articolatori sono invece congiunti fra loro da una sottile capsula fibrosa, aderente al contorno del disco intracolare.

CLASSIFICAZIONE   DI   ANGLE

Questa è una classificazione ortodontica composta da tre principali classi e diversi sottoclassi Si riferisce ai soggetti dentuli , che classifica principalmente nelle tre classi in funzione di una chiave identificata dal rapporto tra i primi molari superiori e inferiori:
1° classe : La cuspide M-V del 1°molare superiore articola con il solco M-V del  1° primo molare inferiore

2° classe :La cuspide M-V del 1° molare superiore  articola mesialmente al solco M-V del primo molare inferiore

3° classe :La cuspide M-V del 1° molare superiore articola distalmente al solco M-V del primo molare inferiore

MODELLAZIONE

Prima di procedere con la modellazione dobbiamo per prima cosa scegliere la cera adatta al nostro tipo di lavoro. Esistono vari tipi di cere:

ARTIFICIALI    Polimeri di polietilene
Esteri di acidi grassi superiori con alcooli superiori
Polimeri di glicoli etilenici

NATURALI    Di origine minerale

Di origine animale

Di origini vegetale    Paraffina cere microcristalline
Ozocherite
Ceresina
Cera montana
Cera d api
Cera carnauba
Cera candelilla
Cera del giappone
Burro di cacao

Le cere dentali a seconda del loro utilizzo si suddividono in:

-cere collanti:Possiedono un buon potere adesivo, servono per tenee unite parti metalliche da saldaree in generale per fissare diversi pezzi tra loro. La loro temperatura di fusione è piuttosto elevata:70°-80°; a temperatura ambiente sono rigide e fragili.

-cere da bordaggio: non necessitano di riscaldamento eccessivo per potersi adattare al contorno dell impronta.

-cere per spine di fusione:sono simili alle cere per fusione,in commercio si trovano sottoforma di canali preformati con barra stabilizzatrice

-cere per impronte:si suddividono in cere perregistazione e cere per impronta.

-cere per registrazioni:vengono utilizzate adattandoli alle basi di prova , o per registrare i rapporti tra le due arcate. Sono fornite in varie durezze a seconda della necessità e della composizione:morbida, media e dura.

-cere per impronta:sono utili nel rilevamento di alcuni particolari delle impronte,quali bordi. Sono molto simili alle cere da boxing, sono utili al clinico per rendere più precisi i portaimpronte standard e per evitare ai pazienti fastidiose fuoriuscite di materiali da impronta fluidi. Attualmente vengono in molti casi sostituite  dalle paste termoplastiche.

La modellazione in cera in generale, e quella dei denti in particolare, è un’operazione basilare per tutte le tecniche del campo odontotecnico e in special modo per quelle relative alla realizzazione della protesi fissa. Per mezzo della modellazione in cera, infatti, si eseguono innumerevoli lavorazioni indispensabili alla riabilitazione protesiche:
-esecuzione di cerature diagnostiche, funzionali alla progettazione e dallo studio della corretta soluzione protesica da adottare
-modellazione in cera di elementi dentari da cui ricavare con opportuni procedimenti: provvisori, elementi in metallo fuso.
Nella modellazione è di fondamentale importanza riprodurre la corretta morfologia. I contributi di abili protesisti hanno in seguito favorito la messa a punto di più avanzati sistemi di modellazione, basati su un apporto di cera più limitato e costante, detti goccia a goccia. E. V. Payne sviluppò inizialmente un sistema per la ceratura gnatologica, giungendo alla realizzazione della zona occlusale secondo un preciso schema di controllo della applicazione della cera. In seguito, H. Lundeen perfezionò ulteriormente la sistematica di Payne, variandola e aggiungendovi l’impiego di cere cromatiche. Le tecniche di modellazione funzionarie di Payne e Lundeen, tuttora largamente utilizzate, ispirandosi alla dentizione naturale, prevedendo l’occlusione dente a due denti, cioè il contatto occlusale delle strutture di un dente con quelle di due denti antagonisti, ossia tra cuspide-fossa e cuspide-cresta marginale. P. K. Thomas, invece, autore di un’altra tecnica di modellazone, definisce un tipo di occlusione che sposta il contatto delle cuspidi delle creste marginali alle fosse del singolo dente antagonista, realizzando così un occlusione tra singoli denti, detta dente a dente.
Il metodo Payne è indicato nella protesizzazioni parziali, ed in rapporte dente a due denti.
Il metodo Thomas è invece consigliabile nelle rare situazioni di rapporto dente a dente ed in tutti i casi di riabilitazioni fisse e complete in antagonismo; in tale situazione è infatti possibile modificare completamete il rapporto di occlusione esistente tra i denti.
Nella modellazione è opportuno cercare di mantenere o ripristinare una perfetta simmetria e un perfetto allineamento delle due arcate dentarie, con particolare riferimento alle curve di compenso, Wilson e Spee, che sono dotate di una precisa funzione gnatologica.

FASI DI FUSIONE E PREPARAZIONE DEL CILINDRO
I manufatti modellati in cera una volta ultimati,vengono trasformati in robusti e funzionali dispositivi metallici attraverso il procedimento della fusione a cera persa. L oggettoin cera riproducente la corona, il ponte,il gancio od altro viene inglobato in una massa refrattaria,detta rivestimento,che lo circonda completamente. Si provoca quindi lo scioglimento della cera, e nella cavità formatasi si introduce del metalli fuso, cioè allo stato liquido, spingendovelo per forza centrifuga, gravità o pressione.

Nelle fasi di fusione per permettere al metallo di entrare più omogeneamente, dobbiamo applicare dei perni di colata con la nutrice di cera non servono solo a fissare il modellato all’interno del cilindro, ma fungono anche come serbatoio di riserva del metallo che sarebbe e come canale di colata per la lega. I perni vengono posizionati a 45°C nel modellato in cera e non devono presentare angoli perché altrimenti la lega verrà deviata e la fusione non verrebbe completa. Dopo aver applicato il modellato viene fissato nella base conica e si sceglie il cilindro adeguato. Il cilindro più utilizzato è quello in metallo che è dotato di una termosticità buona, infatti le pareti metalliche consentono il mantenimento della temperatura raggiunta in forno e poi il cilindro verrà rivestito con un foglietto sintetico morbido che serve come strato cuscinetto. Ci sono anche altri tipi di cilindri per esempio quello in plastica, gomma e silicone che grazie alla loro elasticità permettono l’espansione di presa della massa di rivestimento ma vengono utilizzati soltanto con rivestimenti che hanno un elevato grado di durezza. Il manufatto deve essere poisizionato al di sopra del centro termico. A questo punto si prepara la massa di rivestimento che può essere di due tipi, a legante gessoso e a legante fosfatico. Una volta indurita la massa di rivestimento si inserisce in forno. I tempi e le fasi dipendono da diversi fattori:
-tipo di rivestimento
-dimensione del cilindro
-numero dei cilindri presenti in forno

Per trovare la quantità della lega si moltiplica il peso specifico del metallo per il peso del manufatto in cera

PROVVISORIO IN RESINA

Con il termine protesi provvisoria si definisce la protesi temporanea, atta a garantire al paziente le normali caratteristiche estetico-funzionali sino al conezionamento del dispositivo protesico definito. Il provvisorio infatti:
-ha una funzione diagnostica:è a questo tipo di protesi che è di fatto delegato il monitoraggio delle deficienze del sistema gnatologico del paziente.
-può offrire al tecnico un ambito di sperimentazione di varie soluzioni estetiche e funzionali ancora prima che il clinico effettui la preparazione dei denti pilastro.
-in campo riabilitativo alcuni provvisori ripristinano la corretta funzione di disclusione dei denti anteriori ,restituendo il giusto assetto all articolazione temporo-mandibolare
-salvaguarda i denti limitati, non devitalizzati, dagli stess termochimici
-protegge i tessuti molli dai carichi masticatori
-impedisce la migrazione e/o l estrusione dei denti preparati e di quelli antagonisti. Inoltre protegge le preparazioni, contenendo la gengiva. Il provvisorio inoltre si distingue in:
-provvisorio immediato:realizzato dal tecnico su un modello ottenuto da un impronta rilevata dal clinico prima della preparazione dei monconi. Tale tipo di provvisorio permette al medico di disporre di una protesi da applicare al termine della seduta di preparazione dei denti pilastro.
-provvisorio tradizionale:realizzato su un modello ottenuto da un impronta dei denti già preparati
-provvisorio armato:temporaneo, anch esso realizzato su un modello ottenuto da un impronta di denti preparati, ma dotato,di un rinforzo metallico fuso che gli permette di stazionare a lungo nella bocca senza rompersi o deteriorarsi.

2)esperienza pratica in alternanza scuola lavoro

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Dal 7 al 24 Gennaio e del 2 al 10 Febbraio abbiamo provato una nuova esperienza, quella di alternanza scuola lavoro. Questo progetto è stato organizzato dai professori che hanno contattato i laboratori odontotecnici che ci hanno ospitato. In queste tre settimane siamo entrati più da vicino nel mondo del lavoro ed è servita per dimostrarci più da vicino quale sarà il nostro futuro una volta finita la scuola. Questo progetta aveva come obbiettivo finale la costruzione di una protesi fissa, più in particolare fusione e saldatura. Per arrivare a essa bisogna saper fare la modellazione che è la cosa più essenziale da saper fare perché quasi tutti i tipi di lavoro necessitano di essa, nella modellazione è indispensabile stare attenta allo spessore, ai punti di contatto e specialmente sapere la forma del dente che si sta modellando. Finita la modellazione dei 2 elementi abbiamo scavato la parte vestibolare che verrà poi rivestita con resina e con una colla speciale abbiamo fissato delle palline che servono per la ritenzione. Abbiamo applicato i perni di colata che oltre a fissare il modellato all’interno del cilindro servono anche come serbatoio del metallo. Abbiamo posizionato i perni a 45°C e sopra al centro termico. A questo punto si prepara la massa di rivestimento. La massa si prepara mescolando una bustina di polvere con un suo liquido specifico e acqua distillata, si applica il riduttore di tensione termica sul modellato, si mescola il tutto nel miscelatore sottovuoto e poi si cola nel cilindro, una volta indurito si inserisce il cilindro in forno. Il forno è un macchinario dove viene portato il cilindro a circa 850°C e la cera si scioglie e lascia la cavità dove poi si inserirà la lega. Ora si procede con la fusione: viene inserito il crogiolo in ceramica contenente il metallo nella fonditrice, con il cannello si fonde il metallo e quando è completamente fuso allo stato liquido viene estratto il cilindro dal forno inserito nella staffa della centrifuga, si avvicina il crogiolo al cilindro e si avvia la centrifugazione. Quando la lega si è raffreddata completamente, estraiamo la fusione dal cilindro e sabbiamo con la sabbiatrice che è una macchina che serve a togliere il rivestimento dalla superficie della fusione ed elimina gli ossidi presenti. Poi si rifinisce la fusione con delle frese in tungsteno. Ora quando il medico ha provato in bocca le 2 corone singolarmente  ce le rimanda per procedere con la saldatura e ci ha dato anche la posizione adatta per saldarle. La  posizione si trova con resina o gesso o gesso-resina. Dopodichè
Le abbiamo provate sul modello e non calzavano allora abbiamo bloccato i monconcini con le corone e a loro volta in uno zoccolo di massa di rivestimento e alla fine saldiamo, questa posizione serve perché la lega si ritrae e potrebbe saldare in modo sbagliato, allora lo zoccolo serve per trovare la posizione naturale del paziente e per ripetere la saldatura se avvenisse in modo errato. Una  volta indurita la massa di rivestimento posizioniamo il tutto su una piastra di materiale refrattario e scaldiamo con il cannello il manufatto, dopodichè inseriamo tra i due denti il saldame. A questo punto aspettiamo che si raffreddi e poi togliamo la massa di rivestimento, lo sabbiamo e con delle paste lucidiamo il tutto.
Oltre a questo lavoro ho realizzato anche un provvisorio in resina.
REALIZZAZIONE DEL PROVVISORIO IN RESINA:
Per prima cosa sviluppo il modello con gesso di tipo tre senza sezionare il modello. Isolo il modello con isolante gesso-cera e svolgo la modellazione con cera bianca secondo il metodo di P.K. Thomas goccia a goccia tenendo conto dello spessore che deve essere abbondante, i bordi di chiusura, forma dei denti da modello originale a modello studio. Ora si procede con la realizzazione in silicone della mascherina che verrà posizionata come stampo nelle facce vestibolari e occlusali. Una volta indurita la mascherina tolgo i denti modellati in cera e vaporizzo il modello. A questo punto tolgo la mascherina e isolo il modello con isolante gesso-resina. Ridispongo la mascherina , preparo la resina e la colo tra la mascherina e il modello. Polimerizziamo la resina resina con la polimerizzatrice a pressione. Una volta  indurita la resina sgrosso il provvisorio con delle frese in acciaio in tungsteno piccole e con i dischi separatori in acciaio horico. Infine lucido il provvisorio con acqua e pomice e con pasta lucidande.

RIBASATURA:In laboratorio il tutor mi ha anche mostrato come si fa la ribasatura che però a scuola non si può fare perché la ribasatura di una protesi mobile di un paziente edentulo si rifà perché dopo un periodo l osso si ritrae e la protesi non calza più correttamente e non è più stabile. Col trapano si allarga la protesi per permettere così di aggiungere uno strato di resina omogeneo. La protesi viene scartata prima della zeppatura.dopodichè si zeppa e alla fine si lucida il tutto.

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