Analisi dei costi in laboratorio odontotecnico (1a Parte)
Errata corrige:il dato riguardante la percentuale di spesa dei dipendenti in laboratorio odontotecnico, riportata nel documento “IL NUOVO LABORATORIO ODONTOTECNICO” disponibile dal mese scorso, è naturalmente errato: se i dipendenti costassero il 60% del fatturato nessun imprenditore avrebbe voglia di imprendere..
Mi scuso!
Daniele
Analisi dei costi in laboratorio odontotecnico (Prima parte)
Questa tematica, appena sfiorata nel report del mese scorso “il nuovo laboratorio odontotecnico“, riveste un’importanza fondamentale nella gestione di qualsiasi azienda, specialmente artigiana.
Diversamente dalle imprese commerciali, l’ impresa artigiana (inclusa quella odontotecnica) trova il suo valore nel lavoro umano, nella formazione tecnico-manuale delle giovani generazioni, oltre che al progresso tecnologico, sempre più marcato negli ultimi decenni (vedi la tecnologia cad-cam, per esempio).
E’ intuitivo che le imprese commerciali, per loro natura, hanno necessità minore di “mani esperte” fondando la sua attività sul compra-vendita.
Questo è l’ elenco delle macro-aree di spesa del laboratorio-campione: (dati realmente rilevati in euro)
| VALORE DELLA PRODUZIONE | 123.000 |
100,00% |
| CONSUMI | 19.183 |
15,60% |
| MANODOPERA DIRETTA DI PRODUZIONE | 40.679 |
33,07% |
| LAVORAZIONI ESTERNE | 9.759 |
7,93% |
| TRASPORTI DI ACQUISTO | 600 |
0,49% |
| COSTI INDUSTRIALI | 2.788 |
2,27% |
| TOTALE COSTI DIRETTI | 73.009 |
59,36% |
Naturalmente ogni macroarea può essere “esplosa” nel senso che racchiude molte voci raggruppate.
Per es. il quadro precedente può essere più dettagliato in questo modo:
Consumi: utenze (telefonia, gas, acqua, forza motrice ecc); materiali di consumo;
Costi industriali: ammortamenti macchinari, migliorie strutturali ecc
Nella riga evidenziata in rosso potete chiaramente comprendere che la voce di maggior importanza riguarda la manodopera diretta di produzione:
incide sui costi totali esattamente per un terzo!!
Da notare che per “manodopera diretta di produzione” si intende solo il costo diretto di produzione!
I costi amministrativi (impiegate) sono escluse dai costi diretti; li puoi vedere nel riquadro seguente:
(impiegata a part-time)
| MARGINE LORDO INDUSTRIALE | 49.991 |
40,64% |
| COSTI DI STRUTTURA | 11.588 |
9,42% |
| COSTI COMMERCIALI | 1.927 |
1,57% |
| COSTI AMMINISTRATIVI | 10.708 |
8,71% |
| TOTALE COSTI INDIRETTI | 24.223 |
19,69% |
Di qui la necessità di intervenire pesantemente sui costi di manodopera per migliorare i ricavi di una azienda artigiana, compresa quella odontotecnica perché, come si può intuitivamente capire, si ottengono migliori risultati tagliando le prime voci a bilancio, le più importanti, le più onerose.
Ciò che mi preme sia chiaro in questo special report, è che non si possa aspirare a veder crescere prosperoso il proprio laboratorio odontotecnico se non si lavora costantemente con il cronometro al collo.
Una domanda: come si può presentare un listino adeguatamente compilato se non si conoscono i costi finali di ogni singolo dispositivo venduto?
Per esempio, quanto mi può costare la produzione di una protesi mobile totale, o di un ponte oro-ceramica o di una corona in zirconio-ceramica?
I colleghi più esperti per ben che vada, facendo i conti della serva, si avvicinano ad occhio ma non capiscono che rischiano moltissimo.
Il consulente che fece nel mio laboratorio odontotecnico questo lavoro di analisi approfondita mi raccontò che un anziano titolare di una impresa artigiana con dodici dipendenti, alla sua domanda se valutasse redditizia la sua impresa, rispose:” mi sono fatto la villa…!!”
Il consulente gli chiese da quanti anni lavorasse, quante ore al giorno, quanti giorni alla settimana e quanti mesi all’ anno:
alla fine di un rapido calcolo il consulente finanziario gli comunicò con discreta approssimazione che la sua vita spesa al lavoro produsse una cifra di gran lunga valutata indegna!
Dove sbagliava l’ imprenditore?
Lavorava a testa bassa senza aver una più vaga idea di cosa fosse un accurato controllo di gestione.
Quando l’ artigiano si riprese dallo scoramento capì, cifre alla mano, che avrebbe potuto ottenere gli stessi risultati patrimoniali con minor sforzo (lavorava come un mulo per sette gioni la settimana, dodici mesi all’ anno, da una vita) oppure avere rendite molto superiori con lo stesso impegno profuso…
Daniele
[CONTINUA]

Ciao ivan,
credo anch’ io che le cose vadano male ma..essere dis-perati significa non avere speranza e se così fosse meglio morire…anche per i nostri figli che crescono, che dobbiamo fare?gli lasciamo una italia marcia o la cambiamo?prima regola per cambiare una società è cambiare noi stessi..la società non è fatta di tanti “noi”?
Un abbraccio
daniele
Ciao Paolo,
bello sentirti…
solo un attimo di pazienza e vedrai che ,con gli strumenti che ti svelerò, la lucidità non la perdi perchè hai numeri sotto agli occhi…non impressioni o sensaszioni…sto andando bene…sto andando male.!!i numeri sono freddi segni neri su bianco ma parlano più di tantissime parole o sentimenti.
E di numeri bisogna parlare sul lavoro…non di sentimenti!
Un abbraccio
daniele
Ciao Daniele io tutti gli anni della mia attività ho sempre fatto questi conti infatti ad oggi mi trovo in seria difficoltà a consigliare di farlo perchè i margini di guadagno sono miseri tenendo conto che molti dei nostri colleghi vendono il prodotto finito a un prezzo cinese offrendo ma no in tutti i casi il prodotto cinese.Detto questo noi come categoria siamo rappresentati in parlamento da un medico che non ha nessuna intensione di fare il nostro interesse ma l’opposto facendo inabissare la nostra figura e dando forza ad un mercato dettato solo business.Secondo me in questo momento storico per noi e per il paese dovremo incominciare a fare gli italiani ROMANI dell’ANTICA ROMA anche se è difficile Ti ringrazio e ti ammiro per quello che fai spero vivamente che serva alla categoria e chi sà che cambi qualcosa Ciao Ivan
…situazione vissuta da me per anni …..il problema è che quando ci sei dentro perdi lucidità …e capacità analitica finendo per fare quello che vogliono gli altri …
In “dovè il coraggio” intendevo il coraggio degli altri..
Ciao Massimo e benvenuto..
BRAVO!!
Una sola parola mi viene per te: bravo!!
Dov’ è il coraggio?
Scommetto che sei giovane e per questo ho molto piacere che qualcuno si faccia rispettare…
Continua così!!
Daniele
si tutto molto bello, io infatti cerco di fare ricavo e utili….anke dalle consulenze ke faccio in studio mi faccio pagare a ore…nessun odontotecnico lo fa…
Ciao Renzo,
abbi pazienza, stiamo preparando (compatibilmente con gli impegni di lavoro) dei video molto meglio esplicativi (fatti da chi lo fa per mestiere) di questo argomento.
Ti Avviserò appena disponibili.
Ciao
DAniele
e’ molto interessante questo argomento,grazie per averlo introdotto,e comunicato le tue esperienze.Ora ti chiedo come posso fare per aprofondirlo,esistono dei libri ,o articoli che posso cercare per poter sviluppare e capire questo argomento che mi sembra fondamentale.E poi ti chiedo anche come si possono calcolare i costi di produzione. Grazie e complimenti.