“…il paziente è mio amico…”

A volte le richieste dei clienti sembrano o sono bizzarre e strane: l’umanità è così variegata che tutto ci può stare e tutto può accadere….proprio tutto?

Si potrebbe pensare che,  riferendosi al settore medico, certi protocolli di cura vengano più o meno rispettati da tutti gli addetti ai lavori…si potrebbe pensare…

Il laboratorio odontotecnico 3d da un po’ di tempo lavora per uno studio dentistico del centro città, situato proprio nella grande piazza principale, meta di milioni di turisti ogni anno..

Gianni, il fratello più grande, vi si era recato insieme al papà (non fa mai male un genitore che parla a genitori) per presentarsi e presentare il proprio listino…

Un po’ come fanno tutti per allargare la propria clientela, anche Gianni di tanto in tanto visitava degli studi agganciati da conoscenze o da qualche raccomandazione (che poi sono la stessa cosa…)

Quella volta le conoscenze portarono ad uno studio del centro che, per intendersi, era paragonabile a piazza duomo a Milano o a piazza S.Marco a Venezia o ancora a via Condotti a Roma.

Uno studio  prestigioso…

Dicevamo di richieste: un po’ bizzarre certo, insolite si potrebbe dire ma inizialmente nella norma: un circolare provvisorio in quattro ore “ il paziente viene da fuori, sa com’è…non posso mandarlo a casa senza denti..”

Non arrivava in quattro ore ma in sei-sette ce la facevamo…

Un ponte lega-resina (a quei tempi andava ancora quel materiale) da tre elementi finito (senza prove) dalla mattina alla sera: dall’ impronta alla lucidatura.

Tutto ok, basta prepararsi e tutto si può fare!!

Un circolare in ceramica senza alcuna prova dal sabato mattina alla domenica…

UN CIRCOLARE IN CERAMICA SENZA ALCUNA PROVA DAL SABATO MATTINA ALLA DOMENICA???

“….ma dottore….lavora anche la domenica?…” chiede Gianni timoroso e speranzoso di essersi sbagliato nel leggere la prescrizione…

Ecco il colpo di genio!!

La scusa puerile che nessun odontotecnico ha mai sentito:”…il paziente è mio amico, domani andiamo in gita e gli fisserò il lavoro sul pullman….”

Gianni non sapeva se ridere o se piangere appoggiando la cornetta sulla base del telefono e, guardando i suoi fratelli Lucio e Davide già sulle selle delle loro vespe per la gita sul lago, disse:“ragazzi ci tocca lavorare tutto il sabato, notte compresa…”

Davide ingranò la prima della sua vespa 125 ET3 e per dieci minuti non si vide (salvo tornare poi con le orecchie da cocker) e Lucio mise la sua vespa PX 150 sulla cavalletta e, più maturo, si mise subito al lavoro per creare due modelli…

Acqua sotto i ponti dell’ Adige ne è passata molta, ma chi si dimentica quella richiesta bizzarra?

Ironia della sorte, quel circolare in ceramica andò in bocca(non si sa se quella domenica) ma fu pagato sei mesi dopo, dopo pressanti richieste del papà dei tre odontotecnici…mai lavorazione fu più celere nell’ essere prodotta ed il pagamento avvenire in un lasso di tempo più lungo …

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