Blackout
…” Lucio…vai a vedere in cantina, nel vano degli interruttori se è saltata la corrente solo a noi o a tutto il condominio…”
Questo ordine perentorio del capo, Gianni, non dispiacque al secondo dei tre fratelli odontotecnici…in fondo si trattava di fare tre piani di scale, scendere in cantina e il tempo per fumare una sigaretta ci scappava…
La luce delle scale dichiarava che lo stabile ed il quartiere non fossero al buio ma solo l’ appartamento degli odontotecnici, dove la richiesta di tensione elettrica è sempre alta…
Ancora per poco…
Davide, appoggiato al davanzale della finestra, in attesa del ritorno dell’ elettricità per finire la tiratura di una protesi parziale, sentì dei rumori dalle scale ed uno strano odore di bruciato…
Uscì dalla porta sulle scale e notò subito (come potrebbe essere altrimenti) che anche i vani erano al buio e tutti gli inquilini uscivano dalle loro case per vedere cosa fosse successo…

Il fumo proveniente dal basso si faceva sempre più acre e fastidioso…
Ma Lucio non era sceso proprio là???
In un attimo il fratello prese una torcia e scese le scale…”Lucio….Lucio ” lo chiamò con sempre più preoccupazione…
Del fratello non vi era traccia…
I cellulari non esistevano e del fratello veramente nessuna traccia…
Gli inquilini più attivi chiamarono i vigili del fuoco perchè l’ odore di gomma bruciata ed il fumo non accennava a passare…
L’ autunno era già avanzato ma non faceva freddo quel fine ottobre…tutti gli inquilini usciti in strada non fecero caso a Lucio che arrivava nel cortile, poco dopo i vigili del fuoco, chiedendo cosa fosse successo…
Gli inquilini non fecero caso al suo abbigliamento da lavoro (zoccoli, camice ecc) pur non provendo dal laboratorio….ma i fratelli si!!
La domanda tra i denti di Gianni e Davide all’ unisono fu”…cosa hai fatto???”
Nessuno dei due fratelli odontotecnici potrà mai dimenticare la faccia di Lucio che diceva:”…chi?io?niente!!”
Un misto di:
- NON VOLEVO!
- NON SAPEVO!
- STATE ZITTI!
- POTEVI ANDARCI TU!
- ADESSO SI RISOLVE TUTTO
- CHE COGLIONE CHE SONO…
Ci volle molto tempo per farsi confessare cosa accadde: l’ interruttore generale del laboratorio odontotecnico non stava su (probabilmente qualche macchinario era in corto) e Lucio pensò bene di fissare la levetta verso l’ alto con un cacciavite metallico conficcato nel contatore….
Si dice che gli angeli custodi siano solo un’ invenzione di persone troppo religiose e che tutto sia riportabile al caso o a leggi fisiche, ma chi può dire il contrario?
Come fece a non folgorarsi?
Mah!



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