Istituti professionali per odontotecnici: è veramente un disastro?
Gli istituti professionali per odontotecnici italiani mostrano già da tempo la loro inadeguatezza: lo so…molti professori si arrabbieranno con me per quello che dico!!
Non volendo generalizzare (ho conosciuto anche professori di laboratorio odontotecnico preparati) perchè è sempre sbagliato, bisogna dire che talvolta la preparazione di queste figure non corrisponde alle esigenze dei ragazzi: solo chi ha-(veramente-) lavorato in laboratorio odontotecnico può insegnare laboratorio odontotecnico: io sono convinto di questo!
Giusto anche dire che molti insegnanti fanno quello che possono, con i mezzi che hanno: lo stato italiano investe pochissimo nella scuola e nella ricerca, questo è notorio….senza menzionare la barzelletta della carta igienica..
Massimiliano, giovane odontotecnico, mi scrive in modo accorato e perciò lo ringrazio.
Massimiliano scrive:
In questo momento sto svolgendo tutte quelle pratiche che richiede l’apertura di un laboratorio odontotecnico, la cosa che piu’ mi spiace e’ che molte volte mi trovo in uffici che non hanno la minima idea di come inquadrare la nostra professione. Strano, mi dicono, che non abbiate un albo? Vero, dico io e penso che forse si sarebbe potuto lavorare un po’ meno, ma studiare un po’ di piu’ per farci valere. Io fino ad ora sono stato dipendente, quindi non me ne vogliate, sicuramente non trovero’ io la ricetta, ma fa piacere sapere che ci siano odontotecnici che vogliano cambiare la situazione, non vogliano sostituirsi ai medici, ma che gli sia riconosciuto l’impegno per una professione che sta scomparendo anche dalle scuole. Sicuramente il percorso formativo va rivisto. Tu daniele sei stato in germania, che tipo di scuole hanno?
Massimiliano
Grazie per lo spunto, Massimiliano!!
Io sono stato circa quattro anni in germania e ho visto come i ragazzi, (nel posto dove lavoravo come assunto, prima di aprire il laboratorio con mio fratello) della scuola per odontotecnici, sono a scuola la mattina ed in laboratorio il pomeriggio!!!
NON DUE SETTIMANE IN IV COME QUI DA NOI(…contro voglia perchè obbligatorio….) MA 365 GIORNI ALL’ ANNO!!!
E sai perchè? Perchè i laboratori usufruiscono di lavoro di ragazzi GRATIS!!!(PAGA LO STATO)
In queste condizioni se tu avessi un laboratorio, vorresti un ragazzo che lavora già benino, tutto gratis??
Secondo te, quando finisce i 5 anni sa lavorare?Secondo me si!!
E NON E’ FINITA: IN GERMANIA PER APRIRE UN LABORATORIO DOPO I CINQUE ANNI SI DEVE FARE LA SCUOLA DI MEISTER ….(COME UNA LAUREA BREVE…) e devo dire che è molto severa…mio fratello l’ ha fatta!!
Devo dire altro? Daniele
Secondo te, caro collega, la causa del poco peso che ha la nostra categoria può dipendere, in qualche modo, anche dalla scuola italiana?
Lascia commento!!!
DAniele


E’ vero caro Paolo,
non trovi ancora qualcuno che ti chiama “meccanico-dentista”?
Porca miseria, con le nostre conoscenze( sulla protesica) dovremmo lavorare paritari, fianco a fianco al dentista…
Mah!!
Con quello che succede in italia( facciamo nomi??) penso che questo paese avrebbe bisogno di qualcosa…
Ma non lo dico perchè non sarebbe indolore!!
Un saluto
Daniele
Sacrosante parole!! Qui da noi in Italia è già tutto più difficile per tutti coloro che hanno o vorrebbero avere una attività, per noi odontotecnici sembra ancora peggio!
Sicuramente la scuola così come è non aiuta ma la cosa che più mi ha colpito nei miei 24 anni di attività di titolare di laboratorio è la totale disinformazione da parte dell’opinione pubblica su chi è realmente l’odontotecnico.
Come possimo pretendere considerazione se siamo sconosciuti? Perchè ce gente che a oggi non distingue la nostra professione dal metalmeccanico o dal dentista? Perchè pensano che facciamo solo dentiere? Non penso sia tutta colpa delle nostre scuole ma forse fa comodo a qualcuno tenerci poco visibili..
Condivido pienamente cosa avete scritto la tristezza e che nom solo nelle scuole ma anche nella nostra categoria abbonda d ignoranza e di incompetenza lo dimostra il fatto che in un momento delicato come questo sappiamo soltanto lamentarci e abbassare i prezzi rovinando il mercato gia in crisi bisogna venire fuori a mio avviso cominciando ad attaccare le nostre associazioni comandate da incompetenti l amico se e valido ok se no deve farsi da parte ci vuole meritocrazia noi in italia non la conosciamo a partire dai politici
Ciao Giorgio, bello sentirti..
Aggiungo che, comunque, le scuole e le università sono lo specchio di una nazione e di un popolo…come lo sono di chi lo governa…
La storiella del colibrì che voleva spegnere l’ incendio del bosco portando una goccia per volta dal fiume al rogo, dovrebbe insegnarci qualcosa: gli altri animali gli chiedono:”ma cosa stai facendo??” e lui risponde “…il meglio che posso”…
Ecco, noi tutti dovremmo essere come quel colibrì…fare tutti la nostra parte, anche se piccola..
Se la facessimo, la nostra società sarebbe diversa e sarebbero diverse anche le scuole, le università….gli ospedali..gli…
Daniele
Condivido pienamente… l’abusivismo come la mediocrità sono da debellare!
Compatirsi ed invidiare non fa x me!!
A volte, anzi spesso, penso al pazzzienteeee… paga troppo e x cosa?
La sveglia x la ns.categoria, la sento suonare o meglio sussurrare spesso e da tanto tempo ma con lo strumento sbagliato… noi dobbiamo puntare sulla nostra formazione e a quella dei nostri collaboratori e colleghi, rispettando le nostre mansioni e pretendendole dai clienti.
LE SCUOLE PROFESSIONALI SONO RIDICOLE questa è la verità!
E’ li, nelle scuole, che noi possiamo e dobbiamo intervenire per avere non ora ma in futuro una categoria seria e professionalmente preparata e rispettata!!!
Il prestanome può essere battuto soltanto dall’odontotecnico preparato non solo tecnicamente,ma anche imprenditorialmente,il quale dismette la dimensione micro invisibile
e si coalizza in imprese con una loro valenza .Così l’odontotecnico trova una dimensione in cui non ha più bisogno del prestanome ma di un professionista che non disdegna una collaborazione significativa.Tutto molto complicato c’è la crisi e la lotta dei prezzi,però l’abusivismo ha radici profonde e datate nel tempo,quando gli studi erano ancora affollatissimi,l’odontotecnico già a scuola si vedeva a limare denti.a devitalizzare.ad estrarre e quant’altro.Per battere il prestanome qualche mea culpa bisogna pur farlo e abbandonare qualche ipocrisia.Una legge che non esiste consente l’attuazione di molte illegalità da molti fronti.Non vorrei che si leggesse tra le righe di molti tentativi di fare chiarezza la presunzione di potersi nascondere meglio nel fare illegalmente quello che non è nostro.
Sono convinto di quanto esposto già dagli anni ’80,non so quanto possa essere condivisibile e non voglio assolutamente giustificare una classe medica che per la gran parte giudico bieca e poco professionale(e questo per fortuna sostenuto da medici in occasioni pubbliche in situazioni istituzionali).
Una chiave di lettura condivisibile: un’ altra tessera al mosaico…
L’ abusivismo è una simbiosi…ma perchè non si parla mai a striscia la notizia di chi fa da prestanome??
L’ odontotecnico viene rincorso per strada come un ladro e come un assassini ma ,chi firma le ricette in bianco?
DAniele
Mantenere l’uomo ignorante è la prerogativa per la sopravvivenza delle caste.Di contro non è che la scuola che forma i nostri professionisti se la passa meglio.Questo genera la cronica
sopravvivenza del connubio molto forte prestanome-abusivo che uniscono le loro mediocrità
per sopravvivere.
Le eccellenze invece sanno rispettarsi e crescere professionalmente con ottime collaborazioni professionali.